Rifiuti bollettino di informazione normativa - direttore: Paola Ficco

Rubriche


La Rubrica si propone di offrire un supporto operativo alla soluzione dei numerosi problemi interpretativi ed applicativi che sorgono nella produzione, nella gestione e nel controllo dei rifiuti.
La Rubrica non esercita attività di consulenza, diretta o indiretta, e non fornisce supporto a privati per motivi personali.
I Curatori risponderanno solo a quesiti ritenuti, a loro insindacabile giudizio, di valenza generale.
Ciò al fine di operare una collaborazione culturale e conoscitiva con il Pubblico direttamente coinvolto con le tematiche specifiche.
Il servizio fornito dalla Rubrica è gratuito ed è riservato agli abbonati alla Rivista (sia cartacea che on line); pertanto si prega di evidenziare nel quesito il nome del soggetto intestatario dell'abbonamento.
I quesiti (la cui formulazione deve essere chiara, grammaticamente corretta e non deve superare le 10 righe) ritenuti meritevoli di risposta possono essere inviati al seguente indirizzo quesiti@rivistarifiuti.it e troveranno risposta, ogni mese, su queste pagine.


605. Centro di raccolta, dall’operatività del Sistri, il registro sarà richiesto solo per i rifiuti pericolosi

Parole chiave:

Centri di raccolta

Azienda che gestisce in convenzione un centro di raccolta comunale. Finora si è tenuto il registro di registro di carico e scarico. Dal 1° gennaio 2012, per semplificare la gestione, si vorrebbe procedere alla registrazione dei soli rifiuti pericolosi, in conformità all’articolo 190, comma 9, Dlgs 152/2006 come modificato dal Dlgs 205/2010, mantenendo attivo l’utilizzo della “Scheda rifiuti conferiti al Centro di raccolta” per le sole utenze non domestiche e le contabilizzazioni previste dal comma 6, punto 6.5, allegato 1, Dm Ambiente 8 aprile 2008, utilizzando una semplice tabella elettronica. È corretto? La domanda è forse banale ma non abbiamo la certezza che i riferimenti normativi citati siano in vigore, anche per le note evoluzioni del Sistri.

risponde Paola Ficco
606. Centro di raccolta, il “cippato” comunale può essere ammesso

Parole chiave:

Centri di raccolta

Il Comune presso il quale la nostra azienda lavora come gestore del centro di raccolta intende conferire nello stesso centro le potature del verde pubblico preventivamente triturate tramite apposito strumento portatile detto “cippatore”. È possibile farlo?

 

risponde Paola Ficco
607. Centro di raccolta, nel formulario figura come detentore e non come intermediario

Parole chiave:

Centri di raccolta

Centro di raccolta (Cdr) comunale ove il gestore esercita la sua attività presso il centro di raccolta per conto del Comune. In merito al formulario:
–se è un terzo ad effettuare il ritiro, il gestore come dovrebbe essere indicato sul formulario? Mediante una semplice annotazione nella quale vengono indicati i dati del gestore?
–se il gestore incarica un terzo (convenzione diretta) ad effettuare il ritiro (pile, batterie, oli), il gestore è anche intermediario? Nelle annotazioni, allora, saranno indicati i dati del gestore sia come intermediario sia come gestore?

 

risponde Paola Ficco
608. Impianti mobili, non si applica il silenzio-assenso della P.a.

Parole chiave:

Impianti mobili

Si chiede di sapere se trascorsi 60 giorni dalla comunicazione alla Regione/Provincia di competenza senza alcuna risposta dallo stesso ente è possibile avviare la campagna di recupero. Si chiede altresì se la Regione/Provincia possa indicare quale termine per la conclusione del procedimento, non i 60 giorni previsti dalla normativa nazionale, ma un termine più lungo (nel nostro caso sono stati indicati 150 giorni).

risponde Paola Ficco
609. Motorini a due ruote, non sono oggetto del Dlgs 203/2009

Parole chiave:

Veicoli fuori uso

Demolizione dei veicoli a due ruote. Sono considerati a tutti gli effetti ai fini della demolizione come un’automobile? Un motorino (cioè un veicolo a due ruote), corrisponde ad un veicolo a quattro ruote (cioè un’automobile)? E nel computo del numero massimo autorizzato da un autodemolitore va calcolato ogni motorino come un automobile?

risponde Paola Ficco
610. Produttore, la responsabilità estesa non va confusa con quella per la gestione dei rifiuti

Parole chiave:

Produttore

Nella situazione attuale, con il Sistri non a regime, e in merito alla tracciabilità dei rifiuti e alla responsabilità estesa del produttore, come può il produttore stesso seguire la tracciabilità del proprio rifiuto sino alla destinazione finale? Quali documenti possono essere richiesti al fornitore dei servizi di ritiro e smaltimento per essere sicuri della correttezza dello smaltimento?

risponde Paola Ficco
612. Recupero agevolato, il sito dove gli inerti formano rilevati e sottofondi va autorizzato dalla Provincia

Parole chiave:

Recupero e Mps

Recupero di rifiuti in procedura semplificata ai sensi dell’articolo 216, Dlgs 152/2006 per le operazioni di recupero previste ai punti 7.1.3 b), c) e 7.31bis 3 b), c) dell’allegato 1, suballegato 1, Dm 5 febbraio 1998, si chiede: se un impianto “fisso” di recupero iscritto nei registri provinciali ex articolo 216, Dlgs 152/2006, svolge il recupero di rifiuti inerti al fine di produrre materiali inerti finalizzati all’utilizzo per la realizzazione di rilevati e sottofondi stradali oppure finalizzati all’utilizzo per recuperi ambientali, può liberamente commercializzare detti materiali recuperati facendoli uscire dal proprio impianto con Ddt come materia prima seconda verso cantieri dove verranno impiegati, oppure devono uscire dall’impianto con formulario in quanto cessano di essere rifiuti al momento del loro utilizzo presso cantieri stradali o di recupero ambientale? In questo ultimo caso, è necessario autorizzare ai sensi degli articoli 208 o 216, Dlgs 152/2006 anche il cantiere stradale che riceve i materiali?

risponde Paola Ficco
612. Recupero agevolato, il sito dove il fresato d’asfalto forma rilevati e sottofondi va autorizzato dalla Provincia

Parole chiave:

Recupero e Mps

Premesso che il fresato di asfalto, ai sensi dell’articolo 184, Dlgs 152/2006, è un rifiuto speciale e fermo restando quanto disposto dall’articolo 184bis in materia di sottoprodotti, si chiede se lo stesso possa essere utilizzato per sottofondi e/o rilevati nello stesso cantiere di produzione o in altri cantieri in qualità di sottoprodotto (nel rispetto delle condizioni previste dall’articolo 184bis). In caso contrario, si chiede quale autorizzazione occorra acquisire considerato che non è necessario utilizzare nessun impianto, visto che il fresato tecnicamente possiede già le caratteristiche per essere riutilizzato nei rilevati o in sottofondi. Si deve forse far autorizzare il cantiere ai sensi degli articoli 214 e 216?

risponde Paola Ficco
613. Recupero agevolato, per gli indumenti usati avviati ai mercatini la carenza della quantità per l’R3 impedisce le procedure semplificate

Parole chiave:

Recupero e Mps

La Provincia di Milano sostiene che il Dm 5 febbraio 1998 (come modificato dal Dm 186/2006) non consente più il recupero (R3), in procedura semplificata, degli indumenti usati, di cui alla tipologia 8.9, agli impianti di gestione rifiuti. Dall’anno 2006, secondo la Provincia, solo le aziende che appartengono direttamente al settore tessile possono recuperare gli indumenti usati in procedura semplificata. In tal modo gli operatori professionisti sono costretti ad attivare la procedura ordinaria, ai sensi dell’articolo 208, Dlgs 152/2006, per recuperare gli indumenti usati, non essendoci altra alternativa. Per altre Province, invece, il problema non si pone. Poiché il Dm 5 febbraio 1998 ha efficacia in tutta Italia (non è una norma regionale), per quale motivo, a parità di condizioni, le Province gestiscono questa casistica in maniera diametralmente opposta? Una delle due sbaglia. Secondo Voi quale?

risponde Paola Ficco
614. Rottami, il regolamento (Ue) 333/2011 si applica solo ai recuperatori

Parole chiave:

Rottami ferrosi

Impianto di lavorazione di manufatti in alluminio. Chiediamo delucidazioni in ordine alla possibilità applicativa nella nostra azienda del regolamento (Ue) 333/2011 affinché i rottami che decadono dalle nostre lavorazioni siano end of waste e non rifiuti.

risponde Paola Ficco
615. Sfalci e potature, il gestore del servizio pubblico non è obbligato al formulario

La nostra azienda cura il verde cittadino e produce rifiuti quali sfalci e potature classificati con il Cer 20.02.01. Poiché il luogo di produzione sono le numerose vie dove vengono prodotti i rifiuti quale luogo di produzione indicare nel formulario di trasporto? Possiamo indicare la sede dell’azienda?

risponde Paola Ficco
616. Terre e rocce, gli elaborati per l’utilizzo vanno presentati quando inizia il procedimento amministrativo

Parole chiave:

Terre e rocce da scavo

Tra i requisiti che l’articolo 186 del Dlgs 152/2006 pone per l’utilizzo di terre e rocce da scavo come sottoprodotto per reinterri, riempimenti, rimodellazione e rilevati, vi è la certezza dell’integrale utilizzo sin dalla fase della produzione.
Al successivo comma 3, per le opere soggette a permesso di costruire o a denuncia inizio attività, viene indicato che i requisiti devono essere dimostrati e verificati “nell’ambito della procedura per il permesso di costruire o secondo le modalità della Dia.”. Cosa si intende “nell’ambito della procedura”? Tassativamente alla presentazione di richiesta del rilascio del permesso di costruire, oppure in ogni fase antecedente alla effettiva produzione (scavo) del terreno è possibile integrare la pratica comunicando la sussistenza dei requisiti richiesti?
In sostanza è possibile presentare gli elaborati specifici per l’utilizzo di terre e rocce da scavo anche dopo il rilascio del permesso di costruire ma comunque prima dell’effettivo scavo del terreno?

risponde Paola Ficco
617. Raee di provenienza domestica, classificazione e relative problematiche

Parole chiave:

Classificazione e CER

Con la presente si chiede se avete già analizzato la questione della classificazione come rifiuto pericoloso o non pericoloso dei Raee di provenienza domestica in relazione al fatto che la contaminazione presente superi certe percentuali (ad esempio Cer 200136 o Cer 200135* per computer, video, lavatrici, ecc. che hanno componenti pericolosi quali trasformatori, batterie, eccetera); i Raee possono essere considerati “materiali omogenei” e quindi la percentuale di peso delle sostanze pericolose non sarà misurata sul peso del prodotto finito o di un componente, bensì su ogni materiale omogeneo che costituisce il componente o prodotto?

risponde Claudio Rispoli
Chimico - Consulente ADR