Rifiuti bollettino di informazione normativa - direttore: Paola Ficco

Rubriche


La Rubrica si propone di offrire un supporto operativo alla soluzione dei numerosi problemi interpretativi ed applicativi che sorgono nella produzione, nella gestione e nel controllo dei rifiuti.
La Rubrica non esercita attività di consulenza, diretta o indiretta, e non fornisce supporto a privati per motivi personali.
I Curatori risponderanno solo a quesiti ritenuti, a loro insindacabile giudizio, di valenza generale.
Ciò al fine di operare una collaborazione culturale e conoscitiva con il Pubblico direttamente coinvolto con le tematiche specifiche.
Il servizio fornito dalla Rubrica è gratuito ed è riservato agli abbonati alla Rivista (sia cartacea che on line); pertanto si prega di evidenziare nel quesito il nome del soggetto intestatario dell'abbonamento.
I quesiti (la cui formulazione deve essere chiara, grammaticamente corretta e non deve superare le 10 righe) ritenuti meritevoli di risposta possono essere inviati al seguente indirizzo quesiti@rivistarifiuti.it e troveranno risposta, ogni mese, su queste pagine.


583. Aia, obbligatoria per il D15 sui pericolosi se l’impianto supera le 10 tonnellate/giorno

Parole chiave:

Autorizzazioni

In riferimento alle attività industriali indicate nell’allegato I alla parte IIIB bis al Dlgs 152/2006 (Ippc) ed in particolare a quelle indicate al punto 5.1 dello stesso, chiedo se un impianto che effettua attività di stoccaggio rifiuti speciali pericolosi (D15) è soggetto ad ottenere l’autorizzazione integrata ambientale.

risponde Leonardo Filippucci
Avvocato in Macerata
584. Rifiuti pericolosi, ad oggi non vige alcun criterio di classificazione dei rifiuti basato sull’eluato o su altri “rilasci” di sostanze

Parole chiave:

Classificazione e CER

Si chiede un chiarimento relativo alla corretta attribuzione dei codici Cer 190304* e 190305.
Ad un rifiuto che è stato classificato pericoloso ad esempio per un elevato contenuto di ossido di zinco o di nichel ma che ha subito un processo di inertizzazione si può attribuire il Cer 190305?
In base a quali approcci (anche analitici) si può definire se un rifiuto è stato solo parzialmente stabilizzato o totalmente stabilizzato?
Infine i due codici sono da intendersi “a specchio”, nella normale e consolidata accezione, oppure hanno un significato diverso?

risponde Claudio Rispoli
Chimico - Consulente ADR
585. Analisi, corrosività e calcinacci

Parole chiave:

Analisi

Se un rifiuto costituito da calcinacci (es. Cer 170107 – miscugli di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, diverse da quelle di cui alla voce 170106) che usualmente è destinato a recupero nel rispetto dell’allegato 3 al Dm 5 febbraio 1998 (in particolare pH inferiore a 12), è probabile che il rifiuto abbia comunque un pH superiore a 11.5: in tal caso come escludere la sua pericolosità come corrosivo/irritante senza arrivare a fare le prove in vitro (che peraltro non sono validate sui rifiuti)?

risponde Claudio Rispoli
Chimico - Consulente ADR
586. Prescrizione, per la disciplina amministrativa punitiva può non finire mai

Parole chiave:

Reati ambientali e 231

Nell’ambito dei reati ambientali, qual è il termine di prescrizione del reato? Si applica anche la prescrizione sulle errate o mancati scritture ambientali?

risponde Gabriele Taddia
Avvocato in Ferrara