Rifiuti bollettino di informazione normativa - direttore: Paola Ficco

Valutazioni e proposte

La filiera del riciclo dei Pneumatici Fuori Uso gestita da Ecopneus genera valore economico, occupazione, consente risparmi ambientali rilevanti per il Paese, riduce le emissioni climalteranti, i prelievi di materie prime, il consumo di acqua e favorisce gli investimenti delle aziende della green economy. Un tessuto industriale articolato, sia sul fronte delle aziende di trattamento che delle aziende utilizzatrici del granulo e del polverino di gomma da riciclo dei Pneumatici Fuori Uso, ancora in attesa di quell’End of Waste che possa dare il definitivo slancio verso una sempre maggiore espansione delle applicazioni della gomma riciclata. L’End of Waste è, infatti, un potente strumento di politica ambientale che affermando le corrette procedure per il recupero e il riciclo dei materiali ne favorirà un sempre maggiore impego, consentirà di contrastare con maggior puntualità gli illeciti ambientali, facilitando inoltre i controlli da parte degli Enti preposti, grazie alla definizione puntuale dell’iter di gestione e recupero dei materiali a fine vita. La portata delle normative End of Waste oltre ad investire aspetti di tutela dell’ambiente, incide quindi significativamente anche sull’economia di tutto quel complesso di imprese che ogni giorno traducono in azione pratica i principi dell’economia circolare e rendono disponibili sul mercato preziosi nuovi materiali da riciclo. Non si tratta infatti di un “via libera” per un recupero incontrollato dei materiali post-consumo gestiti dalle diverse filiere, ma di un impianto normativo sì articolato, ma che si pone come obiettivo ultimo quello di un miglior inquadramento delle procedure di gestione, per consentire un pieno ed effettivo recupero dei materiali, evitare abbandoni di rifiuti nell’ambiente e illeciti ambientali connessi, a vantaggio di tutte le imprese che fanno della green economy il fulcro delle proprie attività.
Come Ecopneus crediamo di aver fatto la nostra parte e di dover continuare a contribuire, per dare alla gomma riciclata dei PFU il definitivo slancio verso applicazioni che beneficerebbero delle eccellenti caratteristiche per ridurre il rumore e far durare di più le pavimentazioni stradali, realizzare superfici sportive rispettose dell’ambiente e degli atleti, insonorizzare edifici, produrre energia in modo più efficiente e sostenibile. Ci auguriamo si possano superare a breve termine gli ultimi ostacoli che, in ambito normativo, ancora impediscono a questa prospettiva di affermarsi definitivamente, rispondendo non solo a obiettivi globali di sostenibilità, sempre più urgenti, ma dando anche al nostro Paese una prospettiva di sviluppo economico e occupazionale concreto e che guardi al futuro.