Rifiuti bollettino di informazione normativa - direttore: Paola Ficco

Quesiti

1274.

Spesso la giurisprudenza in materia ambientale condanna esempi di cattiva gestione dei rifiuti con “depotenziamento” di un rifiuto pericoloso a rifiuto non pericoloso per trarne guadagni dai minori costi di gestione, ma esiste anche l’altro estremo? Ovvero la condanna dell’eccesso di prudenza classificando un rifiuto come pericoloso (finalizzato a possibili guadagni illeciti) scaricando i maggiori oneri di gestione sulla collettività, penso ad esempio ad un rifiuto con codice a specchio su cui non si è proceduto a fare una caratterizzazione analitica. C’è qualche sentenza o riferimento normativo che afferma questo principio?

risponde Claudio Rispoli
Chimico - Consulente ADR