Rifiuti bollettino di informazione normativa - direttore: Paola Ficco

Quesiti

1255.

L’autorizzazione ordinaria ai sensi dell’articolo 208, Dlgs 152/2006 di un impianto di recupero di rottami metallici, emessa prima del regolamento EoW applicabile, di fatto richiama i criteri di accettabilità dei rifiuti in ingresso di cui al Dm 5 febbraio 1998.
In termini puntuali, tali criteri differiscono da quelli del regolamento EoW di categoria applicabile (es. secondo l’autorizzazione in essere, i rifiuti in ingresso all’impianto di recupero dei rottami metallici devono avere un contenuto in peso di oli inferiore al 10%, mentre il Regolamento EoW n. 333/2011 non impone limiti a tale riguardo ma solo la necessità di un controllo visivo dell’assenza di olii o vernici).
Il gestore dell’impianto ha contatto informalmente l’Autorità competente per verificare la necessità di adeguamento dell’autorizzazione ai nuovi criteri del regolamento EoW.
L’Autorità ha risposto (verbalmente) che non è necessario presentare alcuna istanza di aggiornamento dell’autorizzazione in quanto i criteri e le prescrizioni contenute nel titolo autorizzativo in essere risultano automaticamente superati dai criteri dal Regolamento 333/2011. Si chiede se è lecito considerare direttamente applicabili i criteri del regolamento EoW anche ove formalmente in contrasto con i criteri Dm 5 febbraio 1998 richiamati in un titolo autorizzativo rilasciato in via ordinaria?
È richiesto l’aggiornamento dell’autorizzazione a seguito dell’entrata in vigore di un regolamento europeo in tema di EoW?
In attesa di eventuale aggiornamento dell’autorizzazione, quali criteri di accettabilità dei rottami metallici in impianto devono essere rispettati?

risponde Paola Ficco