Rifiuti bollettino di informazione normativa - direttore: Paola Ficco

Rubriche


La Rubrica si propone di offrire un supporto operativo alla soluzione dei numerosi problemi interpretativi ed applicativi che sorgono nella produzione, nella gestione e nel controllo dei rifiuti.
La Rubrica non esercita attività di consulenza, diretta o indiretta, e non fornisce supporto a privati per motivi personali.
I Curatori risponderanno solo a quesiti ritenuti, a loro insindacabile giudizio, di valenza generale.
Ciò al fine di operare una collaborazione culturale e conoscitiva con il Pubblico direttamente coinvolto con le tematiche specifiche.
Il servizio fornito dalla Rubrica è gratuito ed è riservato agli abbonati alla Rivista (sia cartacea che on line); pertanto si prega di evidenziare nel quesito il nome del soggetto intestatario dell'abbonamento.
I quesiti (la cui formulazione deve essere chiara, grammaticamente corretta e non deve superare le 10 righe) ritenuti meritevoli di risposta possono essere inviati al seguente indirizzo quesiti@rivistarifiuti.it e troveranno risposta, ogni mese, su queste pagine.


1351. Amianto: il controllo dei manufatti è essenziale per capire se sostituirli

Parole chiave:

Amianto

Il capannone della nostra impresa è dotato di una canna fumaria, una tettoia e un serbatoio contenenti amianto. Come fare per capire se è necessario rimuoverli per sostituirli e come fare per la bonifica?

risponde Paola Ficco
1352. Produttore: decide se destinare i rifiuti a recupero o smaltimento

Parole chiave:

Produttore

A seguito di un sequestro di indumenti usati, in appositi sacchetti intesi come rifiuti, in un capannone non autorizzato, occorre formulare un piano di smaltimento dell’indicato materiale sequestrato. Si vorrebbe capire se tale materiale dovrà essere trasportato con codici Cer 200110-200111 verso un’operazione di recupero o con codice Cer 150109 verso un’operazione di smaltimento.

risponde Paola Ficco
1353. Professionisti: producono rifiuti speciali, sì al servizio pubblico solo se assimilati

Quali sono gli obblighi, in tema di gestione e smaltimento di rifiuti, gravanti su libero professionista nel cui studio si producono i rifiuti tipici dell’attività in modesta quantità? È obbligatorio consegnarli ad azienda di smaltimento autorizzata o è sufficiente trasportarli “in proprio” presso il centro di raccolta?

risponde Paola Ficco
1354. Rottami, il produttore del rifiuto può scegliere di farli diventare sottoprodotti

Parole chiave:

Rottami ferrosi

Un’impresa (codice Ateco 259930) produce rottami e li cede in regime di “reverse charge” (articolo 74, commi 7 e 8 Dpr 633/1972) con regolare fattura. È necessario tenere particolari formulari per tale cessione? Possono essere sottoprodotti?

risponde Paola Ficco
1355. ADR: esenzione dall’obbligo di nomina del Consulente a maglie strette

Parole chiave:

Trasporto e ADR

Applicazione del Dm 4 luglio 2000 (nomina consulente ADR). Le condizioni per usufruire dell’esenzione fanno riferimento a:
• un numero massimo di operazioni annue pari a 24
• un limite massimo di 3 operazioni nello stesso mese
• un totale complessivo massimo non superiore a 180 tonnellate.

In riferimento al produttore iniziale che produce rifiuti pericolosi sottoposti ad ADR cosa si intende per numero massimo di operazioni annue pari a 24? Si tratta delle operazioni di scarico registrate nel registro che non devono essere superate per essere esonerati dall’obbligo di nomina del consulente ADR? Oppure questa norma si applica solo alle imprese che effettuano materialmente operazioni di carico e scarico connesse al trasporto; quindi, per carico e scarico non si intende la produzione e la consegna del rifiuto al trasportatore, bensì l’attività di movimentazione manuale di carico sul mezzo.
Si chiede quanto precede al fine di sapere in maniera chiara come vanno interpretate queste condizioni in riferimento alla sola produzione del rifiuto sottoposto ad ADR.

risponde Claudio Rispoli
Chimico - Consulente ADR