Rifiuti bollettino di informazione normativa - direttore: Paola Ficco

Rubriche


La Rubrica si propone di offrire un supporto operativo alla soluzione dei numerosi problemi interpretativi ed applicativi che sorgono nella produzione, nella gestione e nel controllo dei rifiuti.
La Rubrica non esercita attività di consulenza, diretta o indiretta, e non fornisce supporto a privati per motivi personali.
I Curatori risponderanno solo a quesiti ritenuti, a loro insindacabile giudizio, di valenza generale.
Ciò al fine di operare una collaborazione culturale e conoscitiva con il Pubblico direttamente coinvolto con le tematiche specifiche.
Il servizio fornito dalla Rubrica è gratuito ed è riservato agli abbonati alla Rivista (sia cartacea che on line); pertanto si prega di evidenziare nel quesito il nome del soggetto intestatario dell'abbonamento.
I quesiti (la cui formulazione deve essere chiara, grammaticamente corretta e non deve superare le 10 righe) ritenuti meritevoli di risposta possono essere inviati al seguente indirizzo quesiti@rivistarifiuti.it e troveranno risposta, ogni mese, su queste pagine.


1345. Produttore: quello giuridico è sempre responsabile in caso di omessa gestione dei rifiuti da parte del loro produttore materiale

Parole chiave:

Produttore

Lavoro di manutenzione commissionato a un’impresa esterna. Assodato in termini legali e contrattualizzato che il materiale di risulta sia prodotto da questa impresa esterna (produttrice del rifiuto ai sensi dell’articolo 183 comma 1 lettera f), Codice ambientale), immaginiamo che:
1 – L’impresa esterna abbandoni all’interno della mia proprietà del materiale di risulta prodotto nel corso dell’esecuzione dei lavori di manutenzione
2 – L’impresa esterna abbandoni all’interno della mia proprietà delle attrezzature di loro proprietà danneggiate nel corso dell’esecuzione dei lavori di manutenzione e quindi non più utilizzabili.
Quali delle due sentenze n. 41676 del 26 settembre 2018, n. 7709 del 16 febbraio 2018 è applicabile alle due situazioni sopra ipotizzate?

risponde Paola Ficco
1346. Formulario: sempre necessario per il centro di raccolta

Si chiede se il trasporto di rifiuti da ecocentro a impianto di destinazione finale eseguito dalla ditta che gestisce il servizio pubblico a seguito di un appalto o dalla ditta a cui è affidato tramite un contratto di subappalto tale trasporto, deve essere accompagnato dal formulario di identificazione?

risponde Paola Ficco
1347. Intermediario: è tale solo se “dispone” smaltimento o recupero

Parole chiave:

Autorizzazioni

Una ditta che gestisce il servizio pubblico affida a terzi tramite contratto di subappalto ad altre ditte il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento del rifiuto (per esempio smaltimento campane del vetro o smaltimento rifiuti da ecocentro).
In questo caso la ditta affidataria del servizio, svolge un attività di intermediazione e deve essere iscritta all’Albo nella categoria 8?

1348. Mud: imprese agricole escluse

Parole chiave:

Mud

Le imprese agricole che producono rifiuti pericolosi sono esonerate dal Mud e dal registro di carico e scarico a prescindere dal volume di affari? Le imprese agricole sono esonerate dal Mud e dal registro di carico e scarico solo se conferiscono ad impianti autorizzati a svolgere operazioni di smaltimento? Mentre se conferiscono rifiuti pericolosi ad impianti di recupero devono tenere il registro e presentare il Mud?

risponde Paola Ficco
1349. Trasporti e stoccaggi: le difficoltà nascenti dalla chiusura dei destinatari

Parole chiave:

Autorizzazioni

Un laboratorio effettua prove su materiali edili direttamente presso i cantieri committenti. Il Cer attribuito alle esigue quantità che residuano dalle prove effettuate è 170904 o 170203.
Alla fine della settimana lavorativa (venerdì) i tecnici trasportano i rifiuti prodotti accompagnati da formulario (azienda iscritta in cat. 2 bis Albo gestori ambientali) e conferiscono direttamente all’impianto di destino. Il carico e lo scarico del rifiuto conferito viene annotato sul registro della sede operativa. Può verificarsi che, per un ritardo, gli operatori trovino l’impianto di destino già chiuso e debbano conferire il lunedì mattina (con lo stesso mezzo con cui hanno trasportato il rifiuto dal cantiere); quindi, con una pausa nel trasporto pari a due giorni (sabato e domenica).
Potrebbe anche verificarsi che il mezzo usato il venerdì per il trasporto debba necessariamente ripartire verso il cantiere il lunedì mattina prima della riapertura dell’impianto di destino. Quindi, è impossibile trasportare, con lo stesso mezzo, il rifiuto fino al destinatario finale. In questo caso non si sa come fare. Si chiede se la gestione come descritta possa considerarsi corretta oppure cosa fare.

risponde Paola Ficco
1350. Trattamento: gli allegati alla parte IV sono vincolanti

Parole chiave:

Autorizzazioni

In una piattaforma di trattamento autorizzata in Aia, dopo l’operazione di trattamento D9 (sia di liquidi che di solidi) è possibile conferire i rifiuti trattati o frazioni di esso in impianti di recupero autorizzati con l’operazione R1?

risponde Paola Ficco