Rifiuti bollettino di informazione normativa - direttore: Paola Ficco

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La Rubrica si propone di offrire un supporto operativo alla soluzione dei numerosi problemi interpretativi ed applicativi che sorgono nella produzione, nella gestione e nel controllo dei rifiuti.
La Rubrica non esercita attività di consulenza, diretta o indiretta, e non fornisce supporto a privati per motivi personali.
I Curatori risponderanno solo a quesiti ritenuti, a loro insindacabile giudizio, di valenza generale.
Ciò al fine di operare una collaborazione culturale e conoscitiva con il Pubblico direttamente coinvolto con le tematiche specifiche.
Il servizio fornito dalla Rubrica è gratuito ed è riservato agli abbonati alla Rivista (sia cartacea che on line); pertanto si prega di evidenziare nel quesito il nome del soggetto intestatario dell'abbonamento.
I quesiti (la cui formulazione deve essere chiara, grammaticamente corretta e non deve superare le 10 righe) ritenuti meritevoli di risposta possono essere inviati al seguente indirizzo quesiti@rivistarifiuti.it e troveranno risposta, ogni mese, su queste pagine.


1318. Albo: il cd. “conto terzi” riguarda rifiuti prodotti da terzi

Parole chiave:

Albo gestori

La società “A” è produttore di rifiuti non pericolosi (rottami) destinati alla Società “B” e trasportati dalla stessa società “B” (questa possiede le seguenti autorizzazioni: iscrizione provinciale semplificata quale impianto di recupero; licenza trasporto merci in conto proprio; iscrizione all’Albo nazionale Gestori ambientali con categoria 4).
Si chiede se, in tale caso, il trasporto dei predetti rifiuti non pericolosi (rottami) si configuri quale un trasporto “in conto proprio” o “in conto terzi” e se la società “B” sia autorizzata ad effettuare tale trasporto.

risponde Paola Ficco
1319. Cer: cambia solo se, in esito a trattamento, il rifiuto si modifica o si trasforma

Parole chiave:

Classificazione e CER


Un’Azienda che espleta il servizio di raccolta di rifiuti ingombranti in ambito urbano, senza obbligo di formulario in quanto affidatario del servizio pubblico, a fine della fase di raccolta intenderebbe consegnare i suddetti rifiuti a Ditta terza, per successivo trasporto con formulario, per singolo CER, verso piattaforma di recupero. Tale procedura avverrebbe in area pubblica (piazzale o slarghi stradali) dai mezzi che effettuano la raccolta ad adeguati mezzi (motrici e cassoni scarrabili) della Ditta che eseguirà il successivo trasporto fino alla piattaforma di destinazione finale autorizzata. Si chiede di conoscere se tali procedure di trasbordo sopra descritte, ricadono nelle fattispecie previste dall’articolo 193, comma 11 del Dlgs 152/2006 e quindi non soggette a specifiche autorizzazioni”.

risponde Paola Ficco
1320. Codice Ateco: è dirimente per individuare l’attività

Parole chiave:

Rifiuti speciali

Si chiede se, con riferimento al Dlgs 152/2006, comma 3, lettere d) ed f) (rifiuti speciali da lavorazioni artigianali e da attività di servizio), il codice Ateco dell’azienda possa costituire l’elemento oggettivo per discriminare fra le due condizioni. Un classico caso che genera imbarazzo è dato dalle officine di riparazione veicoli.

risponde Paola Ficco
1321. Trasbordo: non può avvenire liberamente in aree pubbliche

Un’azienda che espleta il servizio di raccolta di rifiuti ingombranti in ambito urbano, senza obbligo di formulario in quanto affidatario del servizio pubblico, a fine della fase di raccolta intenderebbe consegnare i suddetti rifiuti a ditta terza, per successivo trasporto con formulario, per singolo Cer, verso piattaforma di recupero. Tale procedura avverrebbe in area pubblica (piazzale o slarghi stradali) dai mezzi che effettuano la raccolta ad adeguati mezzi (motrici e cassoni scarrabili) della Ditta che eseguirà il successivo trasporto fino alla piattaforma di destinazione finale autorizzata. Si chiede di conoscere se tali procedure di trasbordo sopra descritte, ricadono nelle fattispecie previste dall’articolo 193, comma 11, Dlgs 152/2006 e quindi non soggette a specifiche autorizzazioni.

risponde Paola Ficco
1322. Produttore: può indicare il luogo di deposito temporaneo

Parole chiave:

Deposito temporaneo

In un cantiere edile viene allestita una unica area di deposito temporaneo, dove tutti gli artigiani operanti conferiscono il rifiuto prodotto in cantiere; poi il rifiuto viene allontanato con formulario della stazione appaltante.
È corretta tale condotta di gestione unitaria di rifiuti prodotti da soggetti diversi?

risponde Marcello Cruciani
ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) – Direttore Direzione Legislazione Mercato privato
1323. Classificazione: filtri olio e gasolio

Parole chiave:

Classificazione e CER

Stante l’esistenza del Cer 160107* “Filtri dell’olio” è corretto raccoglierli e smaltirli insieme ai filtri carburante usando il medesimo Cer? (si dà per scontato che le classi di pericolo siano le stesse). Si ritiene che questa prassi non sia corretta e che possano essere applicate le seguenti modalità:
• raccoglierli insieme e gestirli con Cer 150202*
• gestirli separatamente con Cer 160107* (filtri olio) e 150202* (filtri carburante).
Classificazione rifiuto “Filtri gasolio”. Come si deve procedere nell’assegnazione della caratteristica HP7 cancerogeno ai “Filtri gasolio” se i marker sono in concentrazione inferiore al limite ma è evidente che l’idrocarburo presente in quantità ben più elevata dello 0,1% è gasolio, classificato cancerogeno come materia prima? In pratica, in tutti i casi nei quali si verifica, è dirimente la conoscenza del materiale che origina il rifiuto o la regola?

risponde Claudio Rispoli
Chimico - Consulente ADR