Rifiuti bollettino di informazione normativa - direttore: Paola Ficco

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La Rubrica si propone di offrire un supporto operativo alla soluzione dei numerosi problemi interpretativi ed applicativi che sorgono nella produzione, nella gestione e nel controllo dei rifiuti.
La Rubrica non esercita attività di consulenza, diretta o indiretta, e non fornisce supporto a privati per motivi personali.
I Curatori risponderanno solo a quesiti ritenuti, a loro insindacabile giudizio, di valenza generale.
Ciò al fine di operare una collaborazione culturale e conoscitiva con il Pubblico direttamente coinvolto con le tematiche specifiche.
Il servizio fornito dalla Rubrica è gratuito ed è riservato agli abbonati alla Rivista (sia cartacea che on line); pertanto si prega di evidenziare nel quesito il nome del soggetto intestatario dell'abbonamento.
I quesiti (la cui formulazione deve essere chiara, grammaticamente corretta e non deve superare le 10 righe) ritenuti meritevoli di risposta possono essere inviati al seguente indirizzo quesiti@rivistarifiuti.it e troveranno risposta, ogni mese, su queste pagine.


1098. Albo: sì all’iscrizione per lo spazzamento stradale meccanizzato

Parole chiave:

Albo gestori

L’Azienda nazionale autonoma delle strade (Anas) affida ad un’impresa privata il compito di ripulire un tratto stradale dalla ghiaia/sabbia rimasta sul manto stradale come residuo dei trattamenti antighiaccio effettuati durante il periodo invernale.
L’attività rientra nella definizione di “spazzamento delle strade” di cui all’articolo 183 comma 1 lettera oo), Dlgs 152/2006?
L’impresa privata deve iscriversi all’Albo dei gestori ambientali nella categoria 1 per “Attività di spazzamento meccanizzato”?

risponde Paola Ficco
1099. Batterie al piombo: la fantasia elude la definizione di rifiuto

Parole chiave:

Batterie al piombo

Un mero Commerciante di batterie per autoveicoli può ricevere in “permuta”, riconoscendo un corrispettivo, le batterie in sostituzione di quelle acquistate nuove, escludendo così la definizione di rifiuto? Oppure deve richiedere l’Autorizzazione allo stoccaggio conto terzi di rifiuti pericolosi ex articolo 208, Dlgs 152/2006?

risponde Paola Ficco
1100. Cer: per i sacchetti di sabbia urbani antialluvione il più aderente è il 200399

Parole chiave:

Classificazione e CER

Con quale Cer possono essere identificati i sacchi di sabbia consegnati ai cittadini ed usati durante gli eventi alluvionali (solitamente sacchi di juta contenenti sabbia)? Possiamo considerarli rifiuti urbani?

risponde Paola Ficco
1101. Cer: l’esito del trattamento meccanico produce un rifiuto di cui al capitolo 19

Parole chiave:

Classificazione e CER

Quando può avvenire la modifica del Cer, facendo ricadere il rifiuto nel capitolo 19?

risponde Paola Ficco
1102. Delitti ambientali: lo sconosciuto destino delle sanzioni pecuniarie previste dalla parte VI bis del “Codice ambientale”

Parole chiave:

Reati ambientali e 231

A chi sono destinati i proventi delle sanzioni comminate ai sensi della nuova parte VI bis, Dlgs 152/2006?

risponde Paola Ficco
1103. Intermediario: non è tale il subappaltatore di raccolta e trasporto

Parole chiave:

Intermediario

Impianto di destino che ha vinto l’appalto di smaltimento per il conferimento del rifiuto organico di un consorzio di comuni. Tale consorzio ha indetto una nuova gara per raccolta e trasporto dei rifiuti, vinto dalla ditta X.
Tale ditta X ha dato in subappalto il trasporto verso il nostro impianto ad una ditta Y.
Questa è un attività di intermediazione? Sul formulario che cosa si deve indicare? Perché indicano nelle annotazioni: “Trasporto per conto X”?
Questa annotazione non porta alla registrazione (sul nostro registro di carico e scarico) di X come intermediario?
Come impianto di destino noi fatturiamo direttamente al consorzio produttore del rifiuto.

risponde Paola Ficco
1104. Raee: per sottrarre lo stazionamento dei veicoli in configurazione di trasporto dal regime autorizzatorio dello stoccaggio occorre apposita prova

Parole chiave:

Raee

Operatori abilitati al trasporto di Raee domestici 1 contro 1 in semplificata (Dm 65/2010) propongono una gestione basata sul trasporto dei suddetti Raee a Centri di raccolta comunale ma con sosta presso il proprio magazzino (non iscritto quale luogo di raggruppamento) e, senza scaricare il mezzo, conferimento al centro di raccolta comunale entro 48 ore, facendo riferimento all’articolo 193, comma 11, Dlgs 152/2006 – stazionamento di veicoli in configurazione di trasporto –.
Tale norma può legittimare una tale sistematica gestione dei Raee?

risponde Paola Ficco
1105. Segatura: per essere biomassa combustibile e non rifiuto deve provenire da legno vergine e ascritta alla categoria del sottoprodotto

Parole chiave:

Biomasse

Quando la legna di scarto di una falegnameria può essere utilizzata come combustibile (Allegato X Parte V, Dlgs 152/2006) anziché gestita come rifiuto?
Il legno di scarto derivante da mere operazioni di taglio e levigatura (o altri trattamenti similari) va considerato in ogni caso rifiuto, oppure può essere impiegato come combustibile in una caldaia?
Quali sono le sostanze inquinanti che impediscono di utilizzare la legna di scarto come combustibile?

risponde Paola Ficco
1106. Trasbordo: quando è totale, anche il primo trasportatore annota registro e Mud

Parole chiave:

Trasporto e ADR

Nel trasbordo totale di rifiuti da un mezzo ad un altro, il secondo prosegue il viaggio utilizzando il formulario emesso dal primo;
al primo trasportatore rimane una copia del formulario, lo deve riportare sul registro di carico e scarico e Mud?

risponde Paola Ficco
1107. Mud: la Comunicazione rifiuti urbani e assimilati e raccolti in convenzione riguarda anche gli speciali assimilati raccolti direttamente o tramite impresa autorizzata

Parole chiave:

Mud

Si chiede se nella dichiarazione del Comune, devono essere indicati anche i rifiuti assimilati agli urbani che le utenze non domestiche, sia per usufruire delle riduzioni previste dalla legge 147/2013 sia per motivi organizzativi, provvedono direttamente o tramite azienda autorizzata, ad inviare a recupero.
In ogni caso, si chiede di conoscere, ai fini Mud, quali sono i soggetti tenuti a dichiarare i rifiuti speciali assimilati non conferiti al servizio pubblico, considerato che le aziende, quelle tenute, devono provvedere alla dichiarazione dei solo rifiuti speciali.

risponde Daniele Bagon
Segretario Albo gestori ambientali Sezione regionale Liguria
1108. Mud (e Sistri): obbligo doppio in caso di cessione di attività

Parole chiave:

Mud

Se una azienda cede la propria attività, il nuovo proprietario deve presentare la dichiarazione Mud (e Sistri) a proprio nome anche se registro e formulario sono stati a nome del cedente?

risponde Daniele Bagon
Segretario Albo gestori ambientali Sezione regionale Liguria
1109. Sistri: no all’iscrizione se, pur autorizzata, un’impresa non opera

Un’azienda è autorizzata alla messa in riserva R13 di rifiuti sia non pericolosi sia pericolosi, ma nel corso di validità della propria autorizzazione non ha mai ricevuto e gestito nessun rifiuto pericoloso: è obbligata ad iscriversi al Sistri?

risponde Daniele Bagon
Segretario Albo gestori ambientali Sezione regionale Liguria
1110. Tari: per l’esenzione degli speciali occorre che siano prevalenti rispetto agli urbani

Esenzione della Tari per i rifiuti speciali non assimilabili di autolavaggio: una società che gestisce un autolavaggio e che in un’area, destinata nella planimetria dell’immobile, produce fanghi di depurazione (rifiuti speciali non assimilabili e pericolosi, con gestione del rifiuto come da norme vigenti di deposito temporaneo, registro carico e scarico e Mud) è esente dalla tari nella zona suddetta zona?

risponde Luigi Lovecchio
Dottore commercialista
1111. ADR: il non obbligo di nomina del Consulente non significa essere esclusi dalla disciplina

Parole chiave:

Trasporto e ADR

Produttori di rifiuti, alcuni dei quali classificati ADR, ed effettuiamo spedizioni tramite trasportatori terzi autorizzati. I nostri rifiuti sono classificati come Categoria di trasporto 3 e le nostre spedizioni tipicamente rimangono al di sotto del limite di esenzione parziale applicabile (es. 1000 kg per singolo invio di rifiuto di olio idraulico NAS9, III). Ci interessa capire in quali casi sia obbligatoria la comunicazione preventiva alla motorizzazione per l’esenzione della nomina del consulente e in quali casi non sia invece richiesta. Ad esempio, se consideriamo l’esenzione dall’obbligo della nomina del Consulente prevista dall’articolo 3 comma 6, Dlgs 4 febbraio 2000, n. 40, l’impresa è esonerata dalla nomina e non è richiesta la comunicazione preventiva alla motorizzazione (richiesta invece se si applicano le esenzioni previste dal Decreto Dm 4 Luglio 2000). È corretto?

risponde Roberto Montali
Chimico