Rifiuti bollettino di informazione normativa - direttore: Paola Ficco

Rubriche


La Rubrica si propone di offrire un supporto operativo alla soluzione dei numerosi problemi interpretativi ed applicativi che sorgono nella produzione, nella gestione e nel controllo dei rifiuti.
La Rubrica non esercita attività di consulenza, diretta o indiretta, e non fornisce supporto a privati per motivi personali.
I Curatori risponderanno solo a quesiti ritenuti, a loro insindacabile giudizio, di valenza generale.
Ciò al fine di operare una collaborazione culturale e conoscitiva con il Pubblico direttamente coinvolto con le tematiche specifiche.
Il servizio fornito dalla Rubrica è gratuito ed è riservato agli abbonati alla Rivista (sia cartacea che on line); pertanto si prega di evidenziare nel quesito il nome del soggetto intestatario dell'abbonamento.
I quesiti (la cui formulazione deve essere chiara, grammaticamente corretta e non deve superare le 10 righe) ritenuti meritevoli di risposta possono essere inviati al seguente indirizzo quesiti@rivistarifiuti.it e troveranno risposta, ogni mese, su queste pagine.


1075. Albo gestori: per i rimorchi non vale il computo degli operatori

Parole chiave:

Albo gestori

Secondo la Delibera n. 1 del 30 gennaio 2003, ai fini dei requisiti minimi per l’iscrizione alla categoria 1 “Raccolta e trasporto di rifiuti urbani e assimilati”, la dotazione minima di personale è individuata con riferimento ai veicoli che concorrono a formare la portata utile minima prevista. Se ai fini del raggiungimento della portata minima concorrono dei rimorchi, questi di quanti operatori necessitano?

risponde Paola Ficco
1076. Centri di raccolta: gli assimilati entrano solo se la delibera comunale è legittima

Parole chiave:

Centri di raccolta

Si chiede di sapere se le utenze non domestiche possono conferire nei Centri di raccolta comunali disciplinati dal Dm 8 aprile 2008 rifiuti vegetali provenienti da aree verdi quali giardini, parchi ed aree cimiteriali.
Essendo considerati rifiuti urbani dall’art. 184 comma 2, lettera e), non vediamo limitazioni sia nel conferimento di sfalci e potature da parte di utenze non domestiche in generale, sia nel conferimento da parte dei manutentori del verde pubblico incaricati dal Comune di competenza.
È possibile fornire una lettura sulla correttezza di entrambi i conferimenti (utenze non domestiche e manutentori del verde pubblico)?

risponde Paola Ficco
1077. Cer: il ciabattato da Pfu vuole il 191204

Parole chiave:

Classificazione e CER

Si chiede di sapere quale Cer attribuire al ciabattato da Pfu poiché alcuni trovano il Cer nel capitolo 19 (191204) e altri, invece, nella categoria 16 (160103) dell’Elenco europeo dei rifiuti. Chi ha ragione?

risponde Paola Ficco
1078. Deposito temporaneo: per la manutenzione coincide con la sede di chi l’ha effettuata

Parole chiave:

Deposito temporaneo

Vorrei cortesemente un parere sulla regolarità alla deroga dell’articolo 183 comma 1 lettera bb) “deposito temporaneo”, relativamente al luogo di produzione dei rifiuti da parti di ditte che effettuano manutenzione di cui all’articolo 266 comma 4.
Il manutentore può effettuare il deposito temporaneo presso la propria sede di rifiuti ritirati dal cliente, quindi in un luogo diverso da dove sono prodotti? Se sì il trasporto dal luogo di produzione alla propria azienda come viene formalizzato?

risponde Paola Ficco
1079. Mud: riferisce atti e condotte dell’anno pregresso

Parole chiave:

Mud

Se nel corso dell’anno solare è stata modificata l’autorizzazione di impianto al trattamento dei rifiuti con l’inserimento di nuove tipologie di rifiuto, quale autorizzazione di impianto va indicata nella scheda SA-AUT del Mud dove sono riportati i rifiuti gestiti durante l’autorizzazione non più in vigore?

risponde Paola Ficco
1080. Recupero: l’uso efficiente delle risorse autorizza “ex lege” l’ingresso della “lista verde” negli impianti soggetti ad Aia

Parole chiave:

Recupero e Mps

Un’acciaieria, già in possesso di Aia, che però non ricomprendeva fra le attività autorizzate il recupero di rifiuti, in sede di modifica non sostanziale ha richiesto di avvalersi dell’applicazione dell’articolo 216 comma 8 septies Dlgs 152/2006 per poter ricevere e recuperare alcuni rottami ferrosi.
La richiesta è stata inserita nella nuova Aia, senza alcun accenno al tipo di attività di recupero (es. R4 o R13 in attesa di R4). Ci si chiede se, in assenza di precisazioni o prescrizioni specifiche, si possa intendere autorizzato il recupero di rifiuti anche nazionali o solo esteri (comunque unicamente quelli identificati con i Cer riportati nella nuova Aia)?
Si dovrà comunque istituire un registro apposito di carico e scarico per la gestione rifiuti? Seppur non citata si indicherà nella documentazione l’attività di recupero R13 e/o R4?

risponde Paola Ficco
1081. Registri e Mud: le semplificazioni del “Collegato ambientale” per gli agricoltori

Vorrei richiedere una conferma in ordine alla legge 221/2015 (entrata in vigore il 2 febbraio 2016 – cd. “collegato ambientale”).
Sulla base della nuova norma tutte le imprese agricole di cui all’articolo 2135 (incluse quelle con un volume di affari superiore ad euro 8.000) sono esentate dalla compilazione del registro carico-scarico rifiuti per tutte le tipologie di rifiuti, anche pericolosi, esentate dal Mud anche per l’anno 2015. Unico obbligo la compilazione e la conservazione dei formulari ai sensi di legge.
Sul formulario nella parte “annotazioni” dovrà riportare “esenzione registro ai sensi dell’articolo 69 della Legge 221/2015”.
L’impresa agricola con più di 10 addetti è sempre e comunque esentata dal Sistri, indipendentemente dalla produzione di rifiuti pericolosi.
Questa interpretazione della nuova norma è corretta?

risponde Paola Ficco
1082. Sistri: le sanzioni “gestionali” si applicano a decorrere dal 1º gennaio 2017

A seguito dell’approvazione del decreto legge n. 210 che ha prorogato fino al 31 Dicembre 2016 il periodo del cd. “doppio binario”, se una ditta che effettua il trasporto di rifiuti pericolosi iscritta alla categoria 5 Albo Gestori Ambientali e iscritta al Sistri con il regolare pagamento del contributo effettua i trasporti senza la scheda sistri “trasportatore” e circola solo con il formulario di identificazione rifiuti, è sanzionabile?

risponde Paola Ficco
1083. Trasbordo: documentalmente non è semplice

È consentita l’operazione di trasbordo da un veicolo adibito a microraccolta di un rifiuto identificato da un Fir (per la quantità totale) su un altro veicolo?
Nello specifico il primo veicolo raccoglie da 10 produttori diversi rifiuti differenti. Un rifiuto, per l’intera quantità, di un produttore viene trasbordato su altro veicolo per essere consegnato al destinatario finale. Vorremmo sapere se tale operazione è consentita e se si può essere fatta sistematicamente e cosa va indicato nel formulario oggetto del trasbordo.

risponde Paola Ficco
1084. Sistri: per gli stagionali in agricoltura si considerano le giornate lavorative riferibili ai dipendenti occupati stabilmente

Un’azienda agricola assume circa 20 braccianti avventizi, le cui giornate annue non superano il numero di 3200 (pari a 10 operai fissi). L’aziende deve iscriversi al Sistri?

risponde Daniele Bagon
Segretario Albo gestori ambientali Sezione regionale Liguria
1085. Aua: per il recupero agevolato non c’è il rinnovo quinquennale

Parole chiave:

Autorizzazioni

L’Aua ha una durata di 15 anni mentre l’iscrizione nel registro delle imprese va rinnovata ogni 5 anni. Pertanto, volevo conoscere il vostro pensiero e sapere se la comunicazione per l’iscrizione al registro va rinnovata ogni 5 anni o comunque vale sempre la durata dei 15 anni quale provvedimento Aua?

risponde Leonardo Filippucci
Avvocato in Macerata
1086. Rifiuti di laboratorio: l’assenza di patogeni e l’efficace sterilizzazione possono indicare un rifiuto non pericoloso

A vostro avviso, quale è il Cer più appropriato da assegnare ai rifiuti composti da terreni di coltura utilizzati nei laboratori di analisi chimiche e microbiologiche (analisi su acque reflue, potabili, alimenti, ecc.) dopo aver effettuato le analisi e, pertanto, quando su tali terreni siano cresciuti dei microrganismi?
Nel caso in cui tali terreni (rifiuti) al termine della analisi vengono inertizzati ovvero sterilizzati in autoclave?

risponde Claudio Rispoli
Chimico - Consulente ADR
1087. Sostanze pericolose non classificate ufficialmente

Parole chiave:

Sostanze pericolose

La Decisione 955/2014 della Commissione Europea definisce “sostanza pericolosa”, una sostanza classificata come tale in quanto conforme ai criteri di cui alle parti da 2 a 5 dell’allegato I del regolamento (CE) 1272/2008.
Una sostanza che non figura in tabella 3.1 del Regolamento 1272/2008 (e successivi aggiornamenti), ma che viene classificata come pericolosa in una o più schede di sicurezza aggiornate, deve essere comunque considerata ai fini della classificazione di un rifiuto che la contiene?

risponde Claudio Rispoli
Chimico - Consulente ADR