Rifiuti bollettino di informazione normativa - direttore: Paola Ficco

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La Rubrica si propone di offrire un supporto operativo alla soluzione dei numerosi problemi interpretativi ed applicativi che sorgono nella produzione, nella gestione e nel controllo dei rifiuti.
La Rubrica non esercita attività di consulenza, diretta o indiretta, e non fornisce supporto a privati per motivi personali.
I Curatori risponderanno solo a quesiti ritenuti, a loro insindacabile giudizio, di valenza generale.
Ciò al fine di operare una collaborazione culturale e conoscitiva con il Pubblico direttamente coinvolto con le tematiche specifiche.
Il servizio fornito dalla Rubrica è gratuito ed è riservato agli abbonati alla Rivista (sia cartacea che on line); pertanto si prega di evidenziare nel quesito il nome del soggetto intestatario dell'abbonamento.
I quesiti (la cui formulazione deve essere chiara, grammaticamente corretta e non deve superare le 10 righe) ritenuti meritevoli di risposta possono essere inviati al seguente indirizzo quesiti@rivistarifiuti.it e troveranno risposta, ogni mese, su queste pagine.


893. Abiti usati: se mischiati ad altri rifiuti l'import-export vuole la notifica perchè ricadono in lista ambra

Raccolta e recupero di indumenti usati (prevalentemente Cer 200110) e successiva commercializzazione in Italia ed all'estero. Si tratta prevalentemente di materiale tessile (quello recuperato allÕinterno dei contenitori): potrà essere considerato come rifiuto incluso nella lista verde (quindi trasportato con allegato VII) oppure trattandosi a volte di materiale mescolato con rifiuti diversi dal tessile  soggetto alle procedure previste per la lista ambra?

risponde Paola Ficco
894. Raee: il “sistema individuale” deve essere riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente

Parole chiave:

Raee

Gestione Raee: dovremo a breve effettuare l’iscrizione al Registro nazionale dei produttori per una Aee che andremo a produrre (apparecchiatura medicale). Si tratterà di tipologia di Raee professionali. Avremo un distributore che risulta iscritto all’Albo gestori Raee. Al momento dell’iscrizione al Registro dovremo effettuare la scelta tra sistema collettivo o individuale: chiediamo se l’avvalersi del distributore per il ritiro dei Raee professionali equivale a “gestione individuale” o dobbiamo comunque iscriverci ad uno dei sistemi collettivi esistenti.

risponde Paola Ficco
895. Registro: nessuna annotazione per il trasporto estero su estero

Un trasportatore conto terzi iscritto all’Albo gestori ambientali effettua trasporti transfrontalieri di rifiuti non pericolosi (da Italia verso estero e viceversa)

Tali trasporti sono accompagnati dall’allegato VII, annotati sul registro di carico e scarico e riportati sul Mud.

Nel caso di trasporti da estero verso estero (anche qui accompagnati da allegato VII), come deve comportarsi per la registrazione? Vanno annotati anche questi nel registro di carico e scarico? Per il Mud ci hanno sempre risposto che non andavano riportati, di conseguenza neanche annotati sul registro: è corretto?

risponde Paola Ficco
896. Sistri: i dipendenti sono individuati dal Dm 52/2011

Il Dm 24 aprile 2014 ha sottratto dall’obbligo di Sistri i produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi con meno di 10 dipendenti.

Cosa si intende con il termine “dipendenti”? Secondo noi vanno calcolate solo le persone che all’interno dell’impresa producono rifiuti pericolosi e non tutti i dipendenti assunti dall’impresa.

risponde Paola Ficco
897. Sistri: per le bonifiche non è obbligatorio. Lo è per le altre attività che il bonificatore svolge

Una Ditta con meno di 10 dipendenti che svolge attività di bonifica di amianto (regolarmente iscritta in Categoria 10 dell’Albo gestori ambientali) ha l’obbligo di iscrizione al Sistri? Lo stesso quesito vale per una ditta iscritta in categoria 9 dell’Albo Gestori ambientali con meno di dieci dipendenti.

risponde Paola Ficco
898. “Trazionisti”: il trasportatore iscritto all’Albo gestori non può trainare il semirimorchio di un’altra impresa

Secondo la normativa nazionale, il trattore di una ditta iscritta all’Albo Gestori ambientali può trainare un semirimorchio carico di rifiuti di una ditta terza anch’essa iscritta all’Albo?

Se sì, quale documentazione si dovrebbe esibire in caso di fermo dei mezzi per controlli della Polizia (si ritiene che si dovrebbe dimostrare a quale titolo il trazionista abbia agganciato un rimorchio non di sua proprietà)?

risponde Paola Ficco
899. Ateco: le attività presenti nella Sezione E sono industriali

Parole chiave:

Rottami ferrosi

Il codice Ateco 383210 (recupero e preparazione per il riciclaggio di cascami e rottami metallici) inserito nella sezione E della tavola dei codici Ateco 2007, precedentemente corrispondeva al codice 37100 inserito nella sezione D delle attività manifatturiere. È emersa l’esigenza di avere una conferma che la nuova classificazione (come dovrebbe essere implicito nella trasposizione) riguarda una attività comunque industriale. Sembra, infatti, che la natura di questa attività non sia ritenuta tale.

risponde Daniele Bagon
Segretario Albo gestori ambientali Sezione regionale Liguria
900. Raee: se installatori e gestori Cat vendono l’Aee sono equiparati ai distributori

Parole chiave:

Raee

La procedura semplificata relativa al ritiro e raggruppamento, prima del Dlgs 49/2014, era inserita nel Dm 65/2010 all’articolo 2, e l’articolo 4 di tale Dm la estendeva anche ai gestori dei centri di assistenza tecnica. Ora il testo dell’articolo 11, Dlgs 49/2014 cita espressamente solo i “distributori” e non anche gli “installatori e gestori dei centri di assistenza tecnica”. Non è quindi da ritenersi che le procedure specificate all’articolo 11 si possano applicare esclusivamente ai distributori mentre gli “installatori e gestori dei centri di assistenza tecnica” debbano attenersi a quelle indicate dal Dm 65/2010 articolo 4 comma 1?

risponde Vincenzo Dragani
Redazione normativa Reteambiente
901. Aua: sul singolo impianto non può “convivere” con l’autorizzazione ordinaria

Parole chiave:

Autorizzazioni

In un impianto di recupero rifiuti, ove determinate attività sono autorizzate in procedura ordinaria ed altre (limitatamente ad aree specifiche) sono autorizzate in procedura semplificata, a seguito dell’entrata in vigore dell’Aua, possono coesistere le due autorizzazioni? Nello caso di specie, all’impresa sono stati rilasciati i seguenti titoli abilitativi: comunicazione ex articolo 216; autorizzazione allo scarico per le acque meteoriche di prima pioggia. Tale impresa intende integrare le proprie attività con delle operazioni di recupero autorizzabili solo in procedura ordinaria. In questo caso è obbligatorio richiedere che tutte le attività rientrino all’interno dell’autorizzazione unica ex articolo 208 (in questo caso la ditta dovrebbe presentare garanzie finanziarie anche per tutte quelle attività che prima non lo richiedevano), oppure è possibile fare coesistere le due autorizzazioni?

risponde Leonardo Filippucci
Avvocato in Macerata
902. Aia: il Dlgs 46/2014 e il coordinamento delle sanzioni previste dalle discipline di settore

Parole chiave:

Autorizzazioni

A carico di un’azienda autorizzata con Aia è stato avviato un procedimento penale per uno scarico in acque superficiali superiore ai limiti del Dlgs 152/2006 parte III.

In questo caso si applica l’articolo 29-quattuordecies, Dlgs 152/2006 che prevede nei casi di violazione delle prescrizioni una sanzione penale di tipo pecuniario o l’articolo 133 dello stesso decreto che prevede, invece, una sanzione amministrativa? Ci sono sentenze in merito?

Il gestore dell’impianto ha dimostrato che il superamento era dovuto ad un malfunzionamento dell’impianto ed ha provveduto in poco tempo a ripristinare il guasto: sono previste attenuanti in questi casi?

risponde Leonardo Filippucci
Avvocato in Macerata