Rifiuti bollettino di informazione normativa - direttore: Paola Ficco

Rubriche


La Rubrica si propone di offrire un supporto operativo alla soluzione dei numerosi problemi interpretativi ed applicativi che sorgono nella produzione, nella gestione e nel controllo dei rifiuti.
La Rubrica non esercita attività di consulenza, diretta o indiretta, e non fornisce supporto a privati per motivi personali.
I Curatori risponderanno solo a quesiti ritenuti, a loro insindacabile giudizio, di valenza generale.
Ciò al fine di operare una collaborazione culturale e conoscitiva con il Pubblico direttamente coinvolto con le tematiche specifiche.
Il servizio fornito dalla Rubrica è gratuito ed è riservato agli abbonati alla Rivista (sia cartacea che on line); pertanto si prega di evidenziare nel quesito il nome del soggetto intestatario dell'abbonamento.
I quesiti (la cui formulazione deve essere chiara, grammaticamente corretta e non deve superare le 10 righe) ritenuti meritevoli di risposta possono essere inviati al seguente indirizzo quesiti@rivistarifiuti.it e troveranno risposta, ogni mese, su queste pagine.


882. Cessione di azienda, gli oneri per lo smaltimento dei rifiuti prodotti dall'alienante non si trasferiscono con l'atto di compravendita

Parole chiave:

Abbandono

Su un'area oggetto di possibile compravendita insistono rifiuti che, tuttavia, non hanno generato contaminazione dei terreni e delle acque sotterranee. Si chiede un chiarimento in ordine al fatto che ci sia o meno, allo stato attuale, un obbligo di smaltimento dei rifiuti (50.000 mc. circa) oppure se l'eventuale acquirente dell'area deve accollarsi la futura gestione dei rifiuti nel caso in cui voglia rendere l'area stessa fruibile in una qualche maniera.

risponde Paola Ficco
883. Formulario, per lo stato fisico non basta il numero

Nel campo del formulario dedicato allo stato fisico, e anche nello stesso campo presente sul registro di carico e scarico, si può notare spesso che molti indicano solo il numero senza compilare la pur presente spaziatura dedicata alla descrizione letterale.  E' corretto?

risponde Paola Ficco
884. Formulario, no per gli urbani trasportatati dal gestore del servizio pubblico

Un Comune intende gestire in economia un servizio di raccolta e trasporto presso il centro di raccolta ubicato sul territorio comunale dei rifiuti abbandonati. In particolare il servizio consiste nella raccolta con personale e mezzo propri di rifiuti rinvenuti in seguito a sopralluoghi o a segnalazioni.
Per fare questa attività il Comune necessita di autorizzazione al trasporto o può effettuare il trasporto senza formulario?

risponde Paola Ficco
885. Materiali da scavo, anche per i piccoli cantieri occorre dimostrare quanto richiesto per la sussistenza del sottoprodotto

Parole chiave:

Terre e rocce da scavo

L'articolo 41-bis, Dl 69/2013 (legge 98/2013) detta le casistiche e le prescrizioni per equiparare a sottoprodotti i materiali da scavo. Le Arpa hanno predisposto l'autocertificazione per la dichiarazione in caso di utilizzo di materiali extra sito di produzione. Si chiede: esiste un obbligo di predisposizione analisi per dimostrare il regime di favore rispetto alla disciplina generale della Parte IV, Dlgs 152/2006?

risponde Paola Ficco
886. Sanzioni amministrative, sono legittime quelle inserite nei regolamenti comunali

Parole chiave:

Sanzioni

I regolamenti comunali possono prevedere sanzioni per l'errato conferimento nei cassonetti?

risponde Paola Ficco
887. Sistri, nessuna sanzione per l'omesso pagamento dei contributi sospesi

Il mancato pagamento del contributo annuale entro il termine di scadenza  sanzionabile ai sensi della vigente normativa in materia? Oppure, poiché l'applicazione delle sanzioni  stata prorogata al 1° gennaio 2015, fino a tale data non si incorre in alcuna sanzione?
Se il 1° gennaio 2015 non  ancora stato effettuato il versamento, cosa succede? L'applicazione della sanzione  retroattiva? Occorre pagare anche i contributi degli anni precedenti eventualmente non pagati? Infine, i produttori di rifiuti non pericolosi che in base alla vigente normativa non sono obbligati ad aderire al Sistri ma che, nonostante ciò siano iscritti, sono tenuti al pagamento del contributo se rimangono iscritti? é pi opportuno che si cancellino?

risponde Paola Ficco
888. Sistri, il recuperatore dei rifiuti urbani non pericolosi
 Trasportatore di rifiuti urbani della Regione Campania che dovrebbe conferire tali tipologie di rifiuti presso un impianto di compostaggio situato fuori della Regione Campania. L'impianto di destino non risulta iscritto al Sistri e sostiene di non esserne obbligato poiché tratta solo rifiuti non pericolosi. Si ritiene che invece tale impianto debba iscriversi in quanto tutti "gli impianti che effettuano operazioni di recupero e/o smaltimento sono obbligati ad iscriversi" e, per essere precisi, avrebbero dovuto utilizzare il sistema già dall'ottobre 2013.
risponde Paola Ficco
889. Sistri, per l'autodemolitore che prende anche i Raee sì al Registro cronologico, voce

Ordinanza Commissario regionale concessa a Centro di raccolta per messa in sicurezza, demolizione, pressatura, recupero dei materiali e rottamazione dei veicoli a motore, rimorchi, simili e loro parti, nelle fasi di messa in sicurezza, demolizione e pressatura di cui alle lettere f), g), h) e i) dell'articolo 3, Dlgs 209/2003, nonché stoccaggio di rifiuti speciali pericolosi e non provenienti da terzi, ed iscrizione al Sistri come segue:

1) Tipologia produttori-detentori di rifiuti speciali;

2) Tipologia smaltitori-recuperatori sottocategoria demolitorirottamatori (gestori impianto di demolizione e rottamazione veicoli fuori uso);

3) Tipologia smaltitori-recuperatori sottocategoria Impianti di recupero di materia (R2, R3, R4, R6, R7, R8, R9);

4) Tipologia smaltitori-recuperatori sottocategoria Attività di recupero (R13);

5) Tipologia smaltitori-recuperatori sottocategoria Attività di smaltimento (D15). Si chiede di sapere se  possibile gestire i rifiuti per le operazioni R13, R4 e D15 sul registro cronologico autodemolitori alla voce "altri rifiuti" (si veda manuale operativo versione 3.1 Pagina 84) eliminando le iscrizioni di cui alle voci 3) 4) e 5).
Inoltre, si chiede se si possono gestire i Raee sempre sul predetto registro cronologico autodemolitori alla voce "altri rifiuti" (si veda Manuale operativo versione 3.1 Pagina 84) evitando di effettuare una nuova iscrizione quali Gestori - Raee.

risponde Daniele Bagon
Segretario Albo gestori ambientali Sezione regionale Liguria
890. Registro carico e scarico: l’attività è data dal codice Ateco

L’articolo 190 individua i soggetti obbligati alla tenuta del registro di carico e scarico rifiuti. In particolare “le imprese produttori iniziali di rifiuti speciali non pericolosi di cui alle lettere c) e d) del comma 3 dell’articolo 184”.

Si chiede quale sia il criterio oggettivo che da la possibilità di distinguere i rifiuti da lavorazioni industriali rispetto a quelli provenienti da attività di servizi (es. dalla visura camerale di un azienda viene riportato come codice ATECO dell’attività principale un codice proprio di un attività di servizi (trasporto di persone). L’azienda tuttavia effettua anche attività di manutenzione sui mezzi di trasporto. È corretto non utilizzare il registro di carico e scarico per tutti i rifiuti non pericolosi prodotti dagli uffici?

risponde Daniele Bagon
Segretario Albo gestori ambientali Sezione regionale Liguria
891. Deposito temporaneo, il limite scelto riguarda tutti i rifiuti prodotti e non solo il singolo Cer

Parole chiave:

Deposito temporaneo

L'articolo 184, Dlgs 152/2006 alla lettera bb) definisce la gestione del deposito temporaneo. Si chiede a riguardo: le modalità alternative ivi richiamate possono essere utilizzare per singolo Cer? (es. Cer 080318 si smaltisce almeno 1 volta all'anno poiché ne viene prodotto un quantitativo esiguo Ð Cer 150106 si smaltisce trimestralmente poiché supera i 30 m3 nel giro di 3 mesi circa).

risponde Claudio Rispoli
Chimico - Consulente ADR
892. Imballaggi e sostanze pericolose, resta aperta la questione delle caratteristiche di pericolo da attribuire

Parole chiave:

Sostanze pericolose

Il Cer 150110* imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati da tali sostanze può essere considerato lo speculare degli imballaggi in plastica, metallici ecc? La struttura dei Cer speculari  sempre "diversi da quelli di cui alla voce.". La differenza  evidente. Ma se il 150110 non fosse lo speculare degli altri imballaggi non pericolosi, quale caratteristica di pericolo assegnare qualora non si fossero raggiunte e superate le concentrazioni limite previste dall'allegato D al punto 3.4? La nostra Provincia considera 150110* l'imballaggio che ha contenuto sostanze pericolose anche se la concentrazione degli inquinanti non supera i limiti di cui sopra. E' corretto?

risponde Claudio Rispoli
Chimico - Consulente ADR