Rifiuti bollettino di informazione normativa - direttore: Paola Ficco
La qualificata e affidabile informazione normativa sulla gestione dei rifiuti

Rifiuti 2015 - Quesiti e risposte

Raccolta sistematica e ragionata dei Quesiti risolti dalla Rivista Rifiuti – Bollettino di informazione normativa

a cura di Paola Ficco
Vai alla scheda del libro
uscita: novembre 2015
numero pagine: 408
ISBN: 9788866271840
formato: 15 x 21 cm
28,00 euro

Quesiti più letti negli ultimi 30 giorni

658Responsabilità del produttore, il certificato di avvenuto smaltimento può essere richiesto per contratto
1260Pile al litio: rifiuti non pericolosi soggetti ad ADR. Non è strano e non l’unico caso
918Formulario: se il produttore non riceve la quarta copia deve comunicarlo alla Provincia. Non sono ammesse condotte alternative
949Formulario, le possibili condotte in caso di smarrimento
1355ADR: esenzione dall’obbligo di nomina del Consulente a maglie strette
1354Rottami, il produttore del rifiuto può scegliere di farli diventare sottoprodotti
1352Produttore: decide se destinare i rifiuti a recupero o smaltimento
1346Formulario: sempre necessario per il centro di raccolta
1316Classificazione: guaine bituminose e idrocarburi. Il punto e la soluzione
621Sovvalli, sono rifiuti prodotti dal soggetto che fa la cernita

Cerca per argomento

Quesiti sui rifiuti

Cosa sono

Ogni numero della rivista contiene la rubrica "Quesiti" con tutti gli interrogativi in materia di rifiuti sottoposti al Direttore della rivista, l'avvocato Paola Ficco.

Chi può sottoporre quesiti

Solo gli abbonati a "Rifiuti" e "Rifiuti on line" possono sottoporre i propri casi.
Il Direttore responsabile della Rivista seleziona e pubblica i quesiti di interesse più generale.

Le richieste vanno inoltrate a quesiti@rivistarifiuti.it

Quesito del mese

Quali sono gli obblighi, in tema di gestione e smaltimento di rifiuti, gravanti su libero professionista nel cui studio si producono i rifiuti tipici dell’attività in modesta quantità? È obbligatorio consegnarli ad azienda di smaltimento autorizzata o è sufficiente trasportarli “in proprio” presso il centro di raccolta?

Risponde Paola Ficco

In genere, nello studio di un professionista si producono rifiuti rappresentati da cartucce di toner per stampanti e fotocopiatrici; cd e pen drive; batterie a “stilo”; carta; bottiglie di plastica. Si tratta sempre di rifiuti speciali. Se del caso, possono essere assimilati ai rifiuti urbani e seguirne lo stesso regime giuridico (conferimento al servizio pubblico e pagamento della tariffa). Ma le limitazioni sono molte. Infatti, l’articolo 198, comma 2, lettera g), Dlgs 152/2006 stabilisce che i Comuni concorrono a disciplinare con apposito regolamento l’assimilazione, per qualità e quantità, dei rifiuti speciali non pericolosi ai rifiuti urbani, secondo i criteri di cui all’articolo 195, comma 2, lettera e), ferme restando le definizioni di cui all’articolo 184, comma 2, lettere c) e d) del medesimo Testo.
Pertanto, la procedura di assimilazione deve avvenire nell’osservanza dei criteri generali adottati dallo Stato; tuttavia, ad oggi, poiché non è stato ancora emanato l’apposito Decreto di cui all’indicato articolo 195, comma 2 lettera e), occorre riferirsi alla deliberazione del Comitato Interministeriale del 27 luglio 1984.
Su questa base, ogni singolo Comune – ancora oggi – disciplina con proprio Regolamento per la gestione dei rifiuti urbani anche le specifiche condizioni quali-quantitative che consentono di identificare, in quali casi ed entro quali limiti, le utenze non domestiche possono conferire i propri rifiuti speciali ritenuti assimilabili agli urbani.
In difetto delle corrette procedure di assimilazione, i rifiuti speciali non possono essere conferiti presso i Centri di raccolta (disciplinati dal Dm 8 aprile 2008) e devono essere destinati, mediante soggetti autorizzati al trasporto dei rifiuti, ad impianti di recupero/smaltimento dotati di specifica autorizzazione. Diversamente, potrebbero trovare applicazione le ipotesi sanzionatorie di cui all’articolo 256, Dlgs 152/2006. In caso di mancata assimilazione agli urbani, i rifiuti speciali possono anche essere conferiti al servizio pubblico, ma in questo caso è necessaria apposita convenzione.



Tratto da: Rifiuti n. 271 aprile 2019

Rifiuti bollettino di informazione normativa - Registrazione Tribunale di Milano n. 451 del 22 agosto 1994 - ISSN 2499-0949