Rifiuti bollettino di informazione normativa - direttore: Paola Ficco
La qualificata e affidabile informazione normativa sulla gestione dei rifiuti

Rifiuti 2015 - Quesiti e risposte

Raccolta sistematica e ragionata dei Quesiti risolti dalla Rivista Rifiuti – Bollettino di informazione normativa

a cura di Paola Ficco
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uscita: novembre 2015
numero pagine: 408
ISBN: 9788866271840
formato: 15 x 21 cm
28,00 euro

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Quesiti sui rifiuti

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Ogni numero della rivista contiene la rubrica "Quesiti" con tutti gli interrogativi in materia di rifiuti sottoposti al Direttore della rivista, l'avvocato Paola Ficco.

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Quesito del mese

Import-export: il notificatore/organizzatore della spedizione va individuato tra i soggetti sottoposti “alla giurisdizione del paese di spedizione”
Parola chiave: Import-export

Un impianto di recupero di rifiuti metallici periodicamente contatta gli acquirenti-destinatari dei medesimi situati in Francia, per la cessione a titolo oneroso, proponendo le date per il ritiro dei suddetti rifiuti. L’acquirente destinatario provvede quindi a far arrivare il trasportatore francese presso il sito di prelievo dei rifiuti con allegato VII (essendo in lista verde) precompilato, sul quale è apposto il timbro del produttore-generatore dei rifiuti (impianto di recupero cedente) nel riquadro 6.
Considerato che l’articolo 18, par. 1 lett. a) Regolamento (Ce) 1013/2006 prevede la figura del soggetto posto sotto la giurisdizione del paese di spedizione che organizza la spedizione, non sarebbe più corretto che l’indicazione relativa al soggetto che organizza la spedizione al riquadro 1 riguardasse il produttore italiano dei medesimi? Questo perché il paragrafo 2, articolo 18 cit. disciplina l’obbligo di preventivo contratto scritto tra due soggetti distinti.
Risponde Daniele Salvatori

Il quesito merita risposta affermativa poiché il “soggetto che organizza la spedizione” deve necessariamente essere un soggetto “posto sotto la giurisdizione del paese di spedizione” per “facilitare il monitoraggio delle spedizioni di tali rifiuti”.

Il Regolamento (Ce) 1013/2006 non fornisce una definizione di “soggetto che organizza la spedizione”, ma è ragionevole mutuarne il significato ed i confini dalla definizione di “notificatore”, alla luce di quanto disposto dall’articolo 24, par. 9 e dall’articolo 25, par. 4: “… In caso di spedizione illegale quale definita all’articolo 2, punto 35), lettera g), il soggetto che organizza la spedizione è soggetto agli stessi obblighi che il presente articolo impone al notificatore…  .”.

L’articolo 2 al punto 15 definisce: “… «notificatore»: a) nel caso di spedizioni provenienti da uno Stato membro, la persona fisica o giuridica soggetta alla giurisdizione di tale Stato membro, che intenda effettuare o far effettuare una spedizione di rifiuti … b) in caso di importazioni o di transito nel territorio della Comunità di rifiuti che non provengono da uno Stato membro, è considerato notificatore una delle seguenti persone fisiche o giuridiche soggette alla giurisdizione del paese di spedizione che intenda effettuare o far effettuare o che abbia fatto effettuare una spedizione di rifiuti…  .”.
In modo complementare, l’articolo 2, punto 14, definisce “… «destinatario»: la persona o l’impresa, posta sotto la giurisdizione del paese di destinazione, alla quale siano stati spediti i rifiuti a fini di recupero o smaltimento…”.

Risulta del tutto evidente il fatto che il Regolamento, anche in riferimento alle responsabilità da attribuire in caso di spedizione illegale, abbia voluto che il notificatore/organizzatore della spedizione ed il destinatario avessero due distinti controllori preposti al monitoraggio di ciascuno, e che tale distinzione si basasse sulla loro differente appartenenza giurisdizionale. Per tale motivo il notificatore/organizzatore della spedizione deve necessariamente essere individuato tra i soggetti sottoposti “alla giurisdizione del paese di spedizione”, mentre il destinatario deve necessariamente essere individuato tra i soggetti sottoposti alla “giurisdizione del paese di destinazione”.
In tal senso, per effetto della nota 1 dell’Allegato VII, si applica il punto 15 dell’Allegato 1C – Istruzioni specifiche: “… In order to act as a consignee, a dealer, broker or corporate body must be under the jurisdiction of the country of destination and possess or have some other form of legal control over the waste at the moment the shipment arrives in the country of destination …”.

Diventa pertanto di più facile lettura, e meglio comprensibile, il resto della disciplina del Regolamento, che impone una netta dualità e distinzione tra chi organizza la spedizione (o il notificatore) ed il destinatario, per cui, in riferimento all’obbligo di informazione: “… il soggetto posto sotto la giurisdizione del paese di spedizione che organizza la spedizione assicura che i rifiuti siano accompagnati dal documento contenuto nell’allegato VII…” (articolo 18, par. 1 lett. a); “… il documento contenuto nell’allegato VII è firmato dal soggetto che organizza la spedizione prima che questa abbia luogo e dall’impianto di recupero o dal laboratorio e dal destinatario al momento del ricevimento dei rifiuti in questione….” (articolo 18 par. 1 lett. b); “… Il contratto di cui all’allegato VII tra il soggetto che organizza la spedizione e il destinatario incaricato del recupero dei rifiuti…” (articolo 18 par. 2).



Tratto da: Rifiuti n. 252 luglio 2017

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