Rifiuti bollettino di informazione normativa - direttore: Paola Ficco
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Rifiuti 2015 - Quesiti e risposte

Raccolta sistematica e ragionata dei Quesiti risolti dalla Rivista Rifiuti – Bollettino di informazione normativa

a cura di Paola Ficco
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uscita: novembre 2015
numero pagine: 408
ISBN: 9788866271840
formato: 15 x 21 cm
28,00 euro

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Quesito del mese

Discariche: i Criteri Ispra integrano il Dm 27 settembre 2010 e, dalla data di loro pubblicazione, sono obbligatori

Parola chiave: Discariche

In riferimento ai “criteri per stabilire quando il trattamento non è necessario ai fini dello smaltimento dei rifiuti in discarica ai sensi dell’art. 48 della L. 28 dicembre 2015 n. 221” pubblicato da Ispra in data 30 luglio 2016, partendo dal presupposto che il citato articolo, integrando l’articolo 7 del Dlgs 36/2003 affida al suddetto Istituto il compito di individuare i criteri da applicare per stabilire quando il trattamento non è necessario per lo smaltimento dei rifiuti in discarica, in deroga al principio generale secondo il quale “i rifiuti possono essere collocati in discarica solo dopo trattamento” si chiede:
1) se tali criteri (in particolare IRDP < 1000 per i rifiuti da trattamento aerobico e anaerobico e organico <15% per i rifiuti da trattamento meccanico) si applicano dalla data di pubblicazione delle linee guida andando di fatto ad integrare quanto stabilito dal Dm 27 settembre 2010 anche per quei rifiuti che hanno già subito un trattamento meccanico oppure un trattamento meccanico-biologico;
2) se tali criteri diventano cogenti solo a seguito di una esplicita imposizione da parte dell’Autorità competente nel titolo autorizzativo.
Risponde Paola Ficco

I criteri in materia di discariche e indicati dal Lettore sono stati adottati da Ispra in esecuzione di apposita delega ricevuta dall’articolo 48, legge 28 dicembre 2015, n. 221 (cd. “Green economy” o “Collegato ambientale”).
Tale articolo 48 ha integrato l’articolo 7, comma 2, lett. b), Dlgs 36/2003 che, a sua volta, ha recepito la direttiva 1999/31/Ce in materia di discariche.
Quindi, Ispra ha ricevuto apposito mandato e relativa potestà compilatoria dalla indicata legge 221/2015 che è una legge formale. Questo dato è estremamente importante perché consente di ascrivere ai Criteri Ispra la portata di una norma tecnica eretta a norma giuridica in forza del mandato ricevuto da una fonte primaria del diritto. Il che rende il contenuto di tali criteri cogente e integrativo di quanto previsto nel Dm 27 settembre 2010, come modificato.
I criteri Ispra integrano gli estremi di un atto che non è direttamente riferibile alle consuete fonti del diritto, bensì a un sistema sempre più presente e articolato di “diritto attenuato” o “soft law” sulla cui natura e vincolatività è opportuno iniziare a interrogarsi in ragione dell’ormai evidente modifica dell’assetto delle fonti.
Affinché atti di “diritto attenuato” possano assumere efficacia ed entrare pienamente in vigore nell’ordinamento statale, essi devono ricevere una “delega”, o meglio un’apposita concessione di potestà (quindi di un diritto/dovere) ad operare, da parte del potere legislativo (o esecutivo in sede di legge delegata) che, invece, si riserva una funzione di indirizzo e controllo mediante una disciplina generale di principio che traccia linee e coordinate entro le quali soggetti terzi, espressamente individuati, possano esercitare un potere normativo attenuato ma effettivo (si pensi alla vincolatività delle linee guida Anac in materia di appalti che scaturisce dalla sua legge istitutiva e dal Dlgs 50/2016 in materia di appalti).
L’Ispra non ha un potere di emanare atti generali, astratti e vincolanti a meno che non venga legittimata – volta per volta – a creare diritto cogente.
È questo il caso dei Criteri Ispra sulle discariche: una fonte atto atipica ma vincolante per tutti i destinatari pubblici e privati della disciplina sulle discariche poiché frutto di apposito potere concesso a Ispra da parte della legge 221/2015, come indicato1. Pertanto, dalla data di loro pubblicazione, tali criteri integrano il Dm 27 settembre 2010; tuttavia, non si ritiene che si applichino ai rifiuti che hanno già subito un trattamento prima di tale data. Inoltre, stante la loro intima natura di cui è brevemente detto, è escluso che la loro cogenza sia posta in dipendenza di un qualsivoglia atto adottato dall’Autorità competente alla concessione dell’autorizzazione.

(1) Più diffusamente in materia di “soft law” sia consentito rinviare a P. Ficco “Il nuovo corso del Codice appalti e il rilancio del Green pubblic procurement (Gpp) per scelte eco-compatibili” in “Quaderni GPP di Rifiuti – Bollettino di informazione normativa” n. 1 dedicato alla gestione di rifiuti urbani – Edizioni Ambiente Milano 2016.

Tratto da: Rifiuti n. 248 marzo 2017

Rifiuti bollettino di informazione normativa - Registrazione Tribunale di Milano n. 451 del 22 agosto 1994 - ISSN 2499-0949