Rifiuti bollettino di informazione normativa - direttore: Paola Ficco
La qualificata e affidabile informazione normativa sulla gestione dei rifiuti

Rifiuti 2015 - Quesiti e risposte

Raccolta sistematica e ragionata dei Quesiti risolti dalla Rivista Rifiuti – Bollettino di informazione normativa

a cura di Paola Ficco
Vai alla scheda del libro
uscita: novembre 2015
numero pagine: 408
ISBN: 9788866271840
formato: 15 x 21 cm
28,00 euro

Quesiti più letti negli ultimi 30 giorni

1203Formulario: il carico respinto non va registrato
1205Miscelazione: se il Cer è lo stesso i rifiuti non pericolosi sono “accorpati” e non “miscelati”
918Formulario: se il produttore non riceve la quarta copia deve comunicarlo alla Provincia. Non sono ammesse condotte alternative
1202Centri di raccolta: il gestore deve controllare l’autorizzazione di chi conferisce
1211Classificazione: l’atteggiamento “cautelativo” può travolgere con inesattezze e falsi tutto il resto
1206Formulario: nessun ripensamento
949Formulario, le possibili condotte in caso di smarrimento
1208Aia: sì al nuovo gestore previa voltura dell’autorizzazione
1210Caratteristiche di pericolo: “infiammabile” non va confuso con “conburente”
1209ADR: veicoli fuori uso e nuovi obblighi

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Quesiti sui rifiuti

Cosa sono

Ogni numero della rivista contiene la rubrica "Quesiti" con tutti gli interrogativi in materia di rifiuti sottoposti al Direttore della rivista, l'avvocato Paola Ficco.

Chi può sottoporre quesiti

Solo gli abbonati a "Osservatorio di normativa ambientale", "Rifiuti" e "Rifiuti on-line" possono sottoporre i propri casi.
Il Direttore responsabile della Rivista seleziona e pubblica i quesiti di interesse più generale.

Le richieste vanno inoltrate a quesiti@rivistarifiuti.it

Quesito del mese

Aia: sì al nuovo gestore previa voltura dell’autorizzazione
Parola chiave: Autorizzazioni

Una società (A) è titolare di Aia per l’esercizio di un impianto di smaltimento e recupero di rifiuti speciali, anche pericolosi, ed ha in proprietà le linee di trattamento.
Può tale società appaltare la concreta gestione dell’impianto/dei rifiuti ad altra società (B), priva di autorizzazioni ambientali?
L’autorizzazione Aia sul punto non dispone nulla.
Risponde Leonardo Filippucci

Se la società (A) affida alla società (B) la concreta gestione dell’installazione, la società (B) assume, rispetto alla medesima installazione, la qualifica di gestore a norma dell’art. 5, lett. r-bis), Dlgs 152/2006. Ai sensi dell’art. 29-nonies, comma 4, Dlgs 152/2006, “nel caso in cui intervengano variazioni nella titolarità della gestione dell’impianto, il vecchio gestore e il nuovo gestore ne danno comunicazione entro trenta giorni all’autorità competente, anche nelle forme dell’autocertificazione ai fini della volturazione dell’autorizzazione integrata ambientale”. Il Dlgs 222/2016, allegato A, Sezione III, punto 1.1.3, ha chiarito che la volturazione dell’Aia è riconducibile al regime amministrativo della mera comunicazione; ovviamente le garanzie finanziarie fornite dal vecchio gestore non potranno essere svincolate fino a che il nuovo non ne fornisca di proprie.
Pertanto, in conclusione, alla società (B) andrà volturata l’Aia nei modi previsti dall’art. 29-nonies, comma 4, Dlgs 152/2006, senza che la stessa necessiti di nuove autorizzazioni ambientali.



Tratto da: Rifiuti n. 250 maggio 2017

Rifiuti bollettino di informazione normativa - Registrazione Tribunale di Milano n. 451 del 22 agosto 1994 - ISSN 2499-0949