Rifiuti bollettino di informazione normativa - direttore: Paola Ficco
La qualificata e affidabile informazione normativa sulla gestione dei rifiuti

Rifiuti 2015 - Quesiti e risposte

Raccolta sistematica e ragionata dei Quesiti risolti dalla Rivista Rifiuti – Bollettino di informazione normativa

a cura di Paola Ficco
Vai alla scheda del libro
uscita: novembre 2015
numero pagine: 408
ISBN: 9788866271840
formato: 15 x 21 cm
28,00 euro

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949Formulario, le possibili condotte in caso di smarrimento
1260Pile al litio: rifiuti non pericolosi soggetti ad ADR. Non è strano e non l’unico caso
918Formulario: se il produttore non riceve la quarta copia deve comunicarlo alla Provincia. Non sono ammesse condotte alternative
658Responsabilità del produttore, il certificato di avvenuto smaltimento può essere richiesto per contratto
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638Batterie al piombo, come trasportarle
1313Formulario: l’impianto ricevente deve mettersi in condizione di poter distinguere tra privato cittadino e imprenditore “di fatto”

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Quesiti sui rifiuti

Cosa sono

Ogni numero della rivista contiene la rubrica "Quesiti" con tutti gli interrogativi in materia di rifiuti sottoposti al Direttore della rivista, l'avvocato Paola Ficco.

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Il Direttore responsabile della Rivista seleziona e pubblica i quesiti di interesse più generale.

Le richieste vanno inoltrate a quesiti@rivistarifiuti.it

Quesito del mese

Un’Associazione, iscritta nel Registro regionale Lombardia delle Associazioni senza scopo di lucro, è stata autorizzata dal Comune (così come previsto dal Regolamento comunale) ad effettuare la raccolta differenziata del solo cartone con il successivo conferimento al centro di raccolta comunale (Dm 8 aprile 2008) senza uscire dal perimetro amministrativo del comune medesimo. Tale Associazione ha dichiarato di esercitare marginalmente l’attività di raccolta differenziata dei rifiuti urbani (ex Dlgs 3 luglio 2017, n. 112) in quanto la sua attività principale è relativa ad altri settori (ad es. gestori di rifugi di montagna, ecc.).
Il quesito che si sottopone è se l’Associazione in parola per effettuare il servizio di raccolta differenziata del cartone è tenuta ad iscriversi all’Albo nazionale Gestori ambientali non essendo un’impresa così come indicato dall’articolo 212 comma 5, Dlgs 3 aprile 2006, n. 152? Nel caso affermativo in quale categoria dell’Albo Gestori Ambientali è tenuta ad iscriversi?

Risponde Paola Ficco

L’articolo 212, comma 5, Dlgs 152/2006, a differenza di quanto indicato dal Lettore, stabilisce che: “L’iscrizione all’Albo è requisito per lo svolgimento delle attività di raccolta e trasporto di rifiuti, di bonifica dei siti, di bonifica dei beni contenenti amianto, di commercio ed intermediazione dei rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi. Sono esonerati dall’obbligo di cui al presente comma le organizzazioni di cui agli articoli 221, comma 3, lettere a) e c), 223, 224, 228, 233, 234, 235 e 236, al decreto legislativo 20 novembre 2008, n. 188, e al decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151, limitatamente all’attività di intermediazione e commercio senza detenzione di rifiuti oggetto previste nei citati articoli. Per le aziende speciali, i consorzi di Comuni e le società di gestione dei servizi pubblici di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, l’iscrizione all’Albo è effettuata con apposita comunicazione del Comune o del consorzio di Comuni alla sezione regionale territorialmente competente ed è valida per i servizi di gestione dei rifiuti urbani prodotti nei medesimi Comuni…(omissis)”.
L’Associazione di cui è quesito non appare rientrare tra i soggetti esclusi dall’iscrizione all’Albo come stabiliti dal riportato articolo 212, comma 5.
La categoria di iscrizione è la 1 (si veda Delibera Comitato nazionale Albo gestori 3 novembre 2016 n. 5 come modificata con Delibera 12 settembre 2017 n. 8, dove l’allegato D prevede alcune sottocategorie, tra le quali quella relativa alla raccolta differenziata).

Come stabilito dall’articolo 212, comma 6, Dlgs 152/2006 cit. “l’iscrizione deve essere rinnovata ogni cinque anni e costituisce titolo per l’esercizio delle attività di raccolta, di trasporto, di commercio e di intermediazione dei rifiuti; per le altre attività l’iscrizione abilita allo svolgimento delle attività medesime”.

Tratto da: Rifiuti n. 264 agosto-settembre 2018

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