Rifiuti bollettino di informazione normativa - direttore: Paola Ficco

Editoriale

A.A.A. sanzioni cercasi.
Il recente correttivo alla Parte IV (rifiuti) del “Codice ambientale” ha cancellato le “vecchie” sanzioni per registro e formulario. L’Ordinamento è “sistricentrico” e si è dotato di un poderoso apparato di sanzioni non solo amministrative pecuniarie per contrastare chiunque non sia iscritto al Sistri e lo utilizzi per niente o male. Però, le sanzioni Sistri si applicheranno (salvo proroghe) dal 1° giugno 2011. L’articolo 16, comma 2, del nuovo Dlgs 205/2010 dispone che fino al 31 maggio 2011 valgono le “vecchie” regole per registri e formulari. Ma il testo tace sulle sanzioni che, in ordine a tali scritture (scritture ancora valide), erano previste dal “vecchio” articolo 258, che ora ne disegna di nuove e abroga le precedenti. Questo nuovo articolo 258 è in vigore dal 25 dicembre 2010 e da quel giorno le sanzioni per i “vecchi” (ma ancora validi) registri e formulari non ci sono più. Quindi, le sanzioni Sistri entreranno in vigore a giugno, quelle per registri e formulari sono state abrogate e la tracciabilità dei rifiuti resta una parola senza significato. Infatti, in una Italia storicamente vocata all’illegalità (non solo) in questo settore, al mezzo che trasporta rifiuti pericolosi senza formulario non corrisponde più alcun capo di imputazione.
Una “voragine” di oltre cinque mesi (fino alla operatività completa del Sistri) intorno alla quale c’è un silenzio assordante. Una sabbia mobile dove precipita tutto e dove i soliti furbi si muovono con sicurezza e tracotanza. Il Governo sembra non accorgersene; infatti, sul punto, tace. Invece, (stra)parla di Sistri e dopo i contributi 2010, reclama quelli per il 2011 (senza neanche ipotizzare una “compensazione”, vista la pessima prova del Sistri nello scorso anno); inoltre, evita di inserire un necessario emendamento al Dl 225/2010, cd. “milleproroghe”, nonostante fosse stato proposto dal Senato.
La “voragine” nasce dal disallineamento temporale fra la “proroga Sistri” dal 1° gennaio al 1° giugno 2011 (Dm 22 dicembre 2010) e l’entrata in vigore del Dlgs 205/2010 (25 dicembre 2010). Il che vanifica ogni possibile ragionamento sulla continuità normativa tra il vecchio e il nuovo testo dell’articolo 258. Tuttavia, la correzione sarebbe stata semplice e veloce. Una dimostrazione di buona volontà che non c’è stata e né (sembra) ci sarà.
Come funziona tecnicamente la “voragine”? Per le sanzioni amministrative l’abrogazione non ha effetto retroattivo e non incide sulla punibilità per i fatti commessi prima della sua entrata in vigore. Vige il principio dell’assoggettamento della condotta alla legge del tempo in cui la stessa si è verificata. Questo per il passato e fino a tutto il 31 maggio 2011? Tana libera tutti.
Per le sanzioni penali sul formulario per i rifiuti pericolosi, invece, l’abrogazione della sanzione è retroattiva e passato e futuro si confondono in un delirio, giuridicamente noto come “abolitio criminis”.
Con buona pace della lotta all’ecomafia, la tracciabilità dei rifiuti oggi è solo demagogia.
L’Italia della legalità e del rispetto delle regole è offesa e smarrita. Ministro Prestigiacomo, cosa sta succedendo? Il Ministro non risponderà. Era la fine del 1500 e nei suoi “Saggi” Francis Bacon insegnava che “Niente provoca più danno in uno Stato del fatto che i furbi passino per saggi”.