Rifiuti bollettino di informazione normativa - direttore: Paola Ficco

Valutazioni e proposte

La carta è uno dei materiali più semplici creati dall’uomo. La sua diffusione ha contribuito a fondare civiltà, scrivere leggi, segnare confini e scatenare rivoluzioni. Un materiale versatile con applicazioni nell’imballaggio e nel benessere delle persone. La carta si fabbrica con materie prime naturali e rinnovabili e i prodotti cartari, dopo il loro impiego nella vita quotidiana, sono riciclabili, biodegradabili e compostabili.

Un tasso di circolarità da record
In Italia la scarsa disponibilità di risorse forestali utilizzabili per la produzione di legno ha portato l’industria cartaria a sviluppare una capacità produttiva basata sull’impiego della carta da riciclare, detta anche macero.
Se consideriamo il tasso di circolarità (il rapporto tra materiali riciclati e uso complessivo delle materie prime) l’Italia supera la media europea: il tasso medio europeo è dell’11,4%, l’Italia è al 17,8% (dopo l’Olanda al 26,7%). Per l’industria cartaria la media nazionale è pari al 55% con punte dell’80% nell’imballaggio.
http://www.assocarta.it/it/eventi-e-news/128-in-primo-piano/900-rassegna-stampa-assemblea-pubblica-assocarta-22-giugno-2018.html

L’incremento delle quantità riciclate porta a una progressiva perdita di qualità delle fibre e alla necessità di destinarle a impieghi meno nobili (fibra si riutilizza circa 7 volte). Vi è quindi una tendenza verso una maggiore selezione delle carte da riciclare in funzione del loro impiego.

La carta da riciclare proveniente dai Comuni italiani costituisce il primo materiale in quantità (oltre 3 milioni di tonnellate nel 2015 su un totale di 6,3 milioni di tonnellate di carta raccolta) da raccolte differenziate urbane (ad eccezione dell’organico). Nei primi 4 mesi 2018/2017 il consumo è aumentato del 3,5%. Dunque un grande contributo alle politiche di riciclo e recupero.

Più economia circolare per non fermare il riciclo
Dal processo di riciclo si genera uno scarto, minimo rispetto al rifiuto evitato grazie al riciclo della carta e per il quale, in Italia, esiste un solo un impianto di termovalorizzazione dedicato, mentre un secondo impianto non viene utilizzato in maniera costante. A differenza di altri Paesi europei dove gli impianti di recupero sono a pié di fabbrica. Ad esempio in Germania: nel maggio 2018, a Sandersdorf-Brehna vicino Bitterfeld, la Progroup, ha annunciato un nuovo investimento da 350 milioni di Euro per una cartiera che produrrà 750,000 tonn di carta riciclata. La cartiera avrà una centrale energetica alimentata con i rifiuti del processo.

Anche nel settore cartario italiano sono stati annunciati nuovi investimenti in grado di aumentare la capacità di riciclo e quindi la circolarità del sistema Italia. Esporteremo meno carta da riciclare, pari ormai a 1,6 milioni di tonnellate all’anno e diminuiremo l’import di carta da imballaggio riciclata, della quale siamo deficitari. Riciclando di più in Italia come sistema saremo meno dipendenti dagli acquisti oscillanti dei paesi asiatici, prima fra tutti la Cina. Rimane il problema ad oggi irrisolto della mancanza di impianti per il recupero e lo smaltimento degli scarti da riciclo. In assenza dei quali, il rischio è che si blocchi la produzione, e quindi il riciclo della carta e la sua raccolta differenziata su suolo pubblico e privato – per una quantità stimabile tra i 3 milioni e i 6,3 milioni di tonnellate. http://www.assocarta.it/it/sala-stampa/comunicati-stampa/870-assocarta-soluzioni-non-solo-per-rifiuti-solidi-urbani-ma-anche-per-i-rifiuti-del-riciclo-della-carta-che-gia-provengono-dal-riciclo-a-rischio-la-produzione-e-i-nuovi-investimenti-produttivi-che-producono-carta-riciclata.html
È quindi necessaria una “cabina di regia” a livello nazionale, con la partecipazione della Conferenza Stato Regioni. Infatti, la programmazione regionale e provinciale deve considerare obbligatoriamente, ai fini dello smaltimento e del recupero dei rifiuti speciali, gli scarti che provengono dal riciclo industriale della carta. Senza dimenticare l’esigenza di migliorare il “sistema della materie prime secondarie carta” con un “EOW (End of Waste) carta” più rispondente al mercato e ai nuovi obiettivi di riciclo indicati dalla legislazione europea. http://www.assocarta.it/it/sala-stampa/comunicati-stampa/871-priorita-per-gli-scarti-dal-riciclo-dei-rifiuti-urbani-differenziati-e-non-solo-per-i-rifiuti-solidi-non-differenziati-assocarta-necessaria-cabina-di-regia-con-le-regioni-per-individuare-le-soluzioni.html
Assicurare il recupero e lo smaltimento agli scarti del riciclo (nel rispetto delle best available technique (BAT) europee di settore) vuol dire fare # più economia circolare e non fermare il riciclo della carta.
# Significa, infatti, non fermare il riciclo attuale e quello futuro, che sta crescendo e può crescere ancora a tutto vantaggio dello sviluppo sostenibile.
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