Rifiuti bollettino di informazione normativa - direttore: Paola Ficco

Valutazioni e proposte

Il Sistema Sistri, da circa 3 anni viene applicato nella cosiddetta modalità duale: la scheda di movimentazione redatta dal Trasportatore/Destinatario è emessa parallelamente alla compilazione del Formulario di Identificazione Rifiuti. In questo periodo, la mancata o erronea applicazione del Sistri non è stata sanzionabile. Per le Aziende che si sono dotate di nuovi software Gestionali interoperabili, che riescono a dialogare direttamente con il server Sistri, il processo duale è arrivato ad essere abbastanza fluido. Mentre le Imprese che non hanno adeguato i propri Gestionali, avendo una minore flessibilità operativa, pur rimanendo iscritte, in molti casi non utilizzano il Sistri.

Anche perché in questi tre anni poco o nulla è cambiato sull’affidabilità dei dispositivi mobili di trasferimento dati (le chiavette usb e le black box installate sui mezzi di trasporto). Come continuano ad esserci problematiche di disallineamento dei dati dei produttori tra le Camere di Commercio ed il Sistri. Un tema che diventa critico e crea notevoli disagi e perdite di tempo nel caso, assai frequente, di produttori prima obbligati poi esentati dall’adesione al Sistema. Tuttora il server Sistri non consente la gestione dell’attività di miscelazione degli oli usati, ora del tutto conforme alla normativa anche in fase di microraccolta.

L’Utente, costretto a mantenere l’iscrizione, avrebbe voluto vedere questi aggiustamenti perseguiti comunque, anche se in previsione di una riprogettazione complessiva del Sistema. Si sta rischiando di emarginare le Aziende che fanno fatica ad investire nell’interoperabilità e nel suo indispensabile e continuo aggiornamento. E allo stesso tempo si penalizzano le Imprese che invece sono state in grado di investire nei Gestionali e che avrebbero visto con maggior favore un Sistri che avesse comunque portato a breve all’abbandono del sistema cartaceo. Una lenta ma concreta distorsione del mercato che va arrestata al più presto.

Anche se con grande ma sano scetticismo, vediamo con favore la porta lasciata aperta nel decreto n. 78 del 30 marzo 2016 all’introduzione di un rinnovato Sistema per la tracciabilità dell’intero ciclo di vita del rifiuto ed al conseguente efficientamento complessivo che ne dovrebbe derivare.

A partire dagli applicativi informatici, all’apparenza innovativi e di facile utilizzo, che introdurrà il nuovo Gestore, una A.T.I. formata da AlmavivA, TIM e Agriconsulting, che ad agosto si è aggiudicata la gara.
Si dovranno poi introdurre nelle procedure operative tutte quelle indispensabili semplificazioni e modifiche legate alla fase di microraccolta, rimaste in questi anni pressoché congelate. Riguardano come già detto le procedure quando si è in presenza di soggetti non obbligati, ma anche quelle di emergenza, di comunicazione verso il Sistri, di come trattare le caratteristiche di pericolo del rifiuto.
Per finire, ricorrendo a semplici ed economiche interfacce con i Gestionali delle Imprese, si dovrà arrivare alla tenuta dei registri e dei formulari in formato elettronico, con la conseguente generazione automatica del Mud.

Un processo che arrivi finalmente a conclusione e che, come da precisi impegni assunti dall’Amministrazione, sia soprattutto economicamente sostenibile per tutte le Imprese coinvolte, grandi e piccole. Solo così si recupererebbe la fiducia degli Operatori che finalmente vedrebbero il Sistri, non solo come una fonte di problemi e di costi, ma anche come un valido strumento di lavoro che semplifichi le operazioni di Raccolta ed assicuri il pieno rispetto delle regole.